Ryanair contro l'antitrust italiana: no alle tasse nelle pubblicità

L'home page Ryanair con la promozione odierna

Tutti conosciamo le promozioni Ryanair con voli a pochi euro, e chiunque abbia prenotato con loro sa anche che se si acquistano biglietti pagando con carte di credito diverse dalla prepagata MasterCard (una volta andava bene anche la Visa Electron) al costo dei biglietti vanno aggiunte delle spese amministrative.

L'Antitrust italiana ha sentenziato che questi costi aggiuntivi dovranno essere inclusi nelle pubblicità Ryanair, quelle come la 9,99 che campeggia qui in alto, e la low cost irlandese non ci sta, proprio in virtù del fatto che questi costi si possono evitare pagando con la MasterCard prepagata.

Vedremo come andrà a finire: va detto però che queste spese amministrative vengono applicate da quasi tutte le compagnie, e non solo dalla Ryanair. Proprio ieri ad esempio, simulando un acquisto con Lufthansa, ho beccato 15 euro di "tasse amministrative" comparse magicamente solo all'ultimo step della prenotazione. Allora perchè Ryanair si e le altre no?

EDIT: Se volete, dopo il salto, trovate il comunicato stampa integrale diffuso dalla compagnia.

RYANAIR SI APPELLA CONTRO LA DECISIONE SULLE TARIFFE DELL’ANTITRUST ITALIANA

Ryanair, oggi 28 giugno, ha dato mandato ai propri legali di appellarsi contro la decisione dell’Antitrust italiana che ha decretato che Ryanair dovrà includere i costi amministrativi opzionali nelle tariffe pubblicizzate. Questa decisione manca di buon senso dal momento che tutti i passeggeri Ryanair hanno la possibilità di evitare questi costi amministrativi pagando con la carta prepagata MasterCard consigliata da Ryanair, che è largamente diffusa e utilizzata quotidianamente da molti passeggeri italiani per prenotare le tariffe più basse pubblicizzate di Ryanair.

Questa decisione, se confermata, obbligherà Ryanair a pubblicizzare tariffe false e fuorvianti includendo costi discrezionali che molti passeggeri possono evitare ed eviteranno.

Stephen McNamara di Ryanair:

“Ryanair adesso ricorrerà in appello contro questa decisione scorretta, illogica e fuorviante che, se non sarà revocata, obbligherà Ryanair a pubblicizzare prezzi falsi e imprecisi negli annunci in Italia.”

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