Monumenti più strani del mondo, da Berna a Praga

Il sito Hotel.com ha deciso di selezionare i monumenti più strani del mondo: questo viaggio ci porterà a Berna, Praga, Milano e Oxford. E vi assicuro che tali monumenti sono veramente macabri. Nel video potete vedere la fontana nota come Kindlifresserbrunnen o Child Eater Fountain di Berna.

Quando andiamo in vacanza in una città famosa, ecco che consultando le guide turistiche scegliamo di vedere i monumenti più gettonati. Tuttavia non tutti sanno che in alcune città celebri come mete turistiche si celano dei monumenti che definirli strani è troppo poco, forse sarebbe meglio parlare di monumenti inquietanti, bizzarri, macabri. Ecco che allora il sito Hotels.com ha deciso di selezionare alcuni dei monumenti più strani del mondo: andiamo a fare dunque una capatina a Berna, Praga, Oxford e Milano.

I monumenti più strani e macabri del mondo


Chil Eat di Berna

Alcuni dei monumenti più strani del mondo


Il nostro viaggio parte da Berna, qui troviamo la fontana nota come Kindlifresser o Kindlifresserbrunnen o anche Child Eat, il nome è tutto un programma. Praticamente tutti i bambini di Berna sin dal 1546 sono assai spaventati da questa statua sita proprio nel centro della città. Come potete vedere nel video, la statua raffigura un orco che divora dei bambini. Ci sfugge proprio il significato di una simile opera d'arte: si tratta del dio Crono mentre divora i suoi figli? Un antico avvertimento per la comunità ebraica della città visto che i vestiti del mostro hanno dei forti richiami con l'ebraismo? In passato qui viveva un orco divora bambini?

Spostiamoci ora nella Repubblica Ceca, più precisamente Praga, meta amata da molti turisti. Qui fa scalpore la statua equestre di San Venceslao, quella che potete vedere nella foto. La statua in questione è stata realizzata da David Cerny, un artista ceco contemporaneo molto famoso per le sue opere spesso irriverenti. Come questa, la quale rappresenta il santo patrono della città, San Venceslao per l'appunto, mentre monta un cavallo morto. E va bene direte voi, può capitare: in Piazza Solferino a Torino c'è il monumento equestre dedicato a Ferdinando di Savoia-Genova, il quale viene raffigurato su un cavallo colpito a morte e che sta cadendo a terra (da piccola l'avevo soprannominato "Il cavallo che si squaglia"). Ma Cerny non è mica stato così prevedibile, no, perché il suo San Venceslao sta sì cavalcando un cavallo morto, ma il suddetto cavallo è posizionato a gambe all'aria. Quest'opera in realtà nasce per essere una parodia della statua del Santo che si trova davanti al Museo Nazionale e la potete vedere appesa al soffitto della galleria Lucerna.

Ma anche Oxford, in Inghilterra non è da meno con il suo Squalo di Headington. Tecnicamente il titolo originario di questo monumento sarebbe Untitled 1986: trattasi di una scultura di 7 metri e mezzo che si trova sul tetto di una casa in New High Street a Oxford. La scultura raffigura uno squalo che sembra sfondare il tetto di una casa e vuole essere un avvertimento nei confronti dell'energia nucleare. Sicuri che non fosse un predecessore di Sharknado?

Il nostro viaggio termina a Milano con la scultura L.O.V.E. di Maurizio Cattelan. Risale al 2010 ed è una delle più controverse del nostro paese. L'acronimo sta per Libertà, Odio, Vendetta, Eternità, ma di fatto tutti la chiamano semplicemente "Dito medio". Si trova in Piazza Affari a Milano e raffigura una mano che svolge il saluto fascista, solo che ha tutte le dita mozzate, tranne il dito medio per l'appunto. Probabilmente indica la crisi economica contemporanea, ma Cattelan non l'ha mai ufficializzato.

Foto | Nagiy - Tomislavmedak - Jamesturnbull - br1dotcom

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