E' iniziata la Festa Artusiana di Forlimpoli


A Forlimpopoli in Emilia Romagna, dal 18 al 26 giugno 2011 è tempo di celebrazioni: nove giorni per festeggiare il centenario della morte di Pellegrino Artusi, antesignano del patrimonio gastronomico nazionale. Ecco la Festa Artusiana, una kermesse di eventi a largo raggio che comprende concerti di musica jazz e popolare, spettacoli teatrali, laboratori e degustazioni.

Molti gli appuntamenti sparsi nelle stradine e nei vicoli della città per approfondire la cultura del cibo; ci sono mostre fotografiche e di attrezzi contadini, percorsi didattici di educazione alimentare, la proiezione del documentario Pellegrino Artusi. L'Unità d'Italia in cucina, e incontri per indagare l'identità italica attraverso i prodotti tipici, con focus sulle varie regioni.

Alla Festa Artusiana non mancano le animazioni per i bambini con gli spettacoli di bolle di sapone, le proiezioni e le cene-laboratorio; le degustazioni degli spumanti italiani Metodo Classico; aperitivi, cocktails e incontri sul pane. E poi spettacoli di burattini, giocolieri, mimi e clown, le magie del Mago Cotechino, ed esibizioni canore. Ma vediamo ora il racconto "live" di uno dei nostri collaboratori:


Quest'anno si svolge a Forlimpopoli un edizione speciale della annuale festa artusiana, nel 2011 decorrono infatti sia il 150enario dell'unità d'Italia sia il centenario della morte di Pellegrino Artusi, cittadino esimio di Forlimpopoli e "padre" della cucina tradizionale italiana. Si deve infatti all'Artusi l'aver dato prestigio e riconoscimento ufficiale a quella che era la cucina domestica, in particolare sui trucchi per il riutilizzo che tanto hanno dato in termini di inventiva. A me sul momento viene in mente la Zuppa Inglese, nata da una cuoca di una famiglia inglese in toscana (da qui il nome) per riciclare avanzi di torte e budini. Ma torniamo alla festa: tema portante è l'eccellenza della tradizione italiana, piatti poveri che adesso sono diventati ricchi per i tempi di preparazioni spesso incompatibili con la vita moderna, pensate solo a dover spennare uno ad uno gli uccelletti... Il paese di Forlimpopoli si veste dunque a festa, con stand di presidi Slowfood in ogni spiazza e le osterie e rosticcerie che si appropriano di piazze e cortili trasformandole in improvvisati quanto piacevoli e ben organizzati ristoranti all'aperto; ovunque menu fissi (almeno nel weekend per semplificare il servizio) di piatti che oggi sanno di esotismo, ma risalgono ad antiche traidzioni. Con 53 Euro in 3 si siamo saziati con un doppio menu fisso (uno pesce e l'altro carne) con tanto di spiedini di piccione, anguilla ai ferri e altre leccornie). Dimenticavo: armatevi di tanta pazienza: non essendo ristoranti, ma rosticcerie che si improvvisano, i tempi si allungano: noi ci siamo seduti alle 21:30 e l'ultima portata ce l'hanno consegnata alle 00:30am

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