Sposarsi al Colosseo, il comune di Roma dice di si

Sposarsi a Roma, nuove location per il fatico si nella Città Eterna.

Il Comune di Roma ha approvato una delibera, Sposarsi a Roma, cui deve seguire entro 60 giorni un decreto attuativo della Giunta, che aprirebbe a tutti la possibilità di celebrare feste civili in tutti i luoghi di Roma; unica condizione, essersi accreditati al Comune e aver pagato per l'accreditamento.

In pratica il Comune ha preso atto di un parere espresso dal Consiglio di Stato secondo il quale "Non solo in Italia ma nell'intero mondo occidentale la celebrazione del matrimonio è ormai avvertita come una vicenda non necessariamente intima o sacrale ma anche mondana...". e di una circolare del Ministero dell'Interno che "garantisce la possibilità di impiegare un sito a valenza culturale o estetica per le celebrazioni matrimoniali, senza sottrarlo al godimento della città".

Obiettivo far cassa, contando sul fascino mondiale di Roma. Enti pubblici e privati infatti, dopo essersi accreditati presso gli uffici comunali, potranno infatti mettere a disposizioni di chi lo voglia, nuove location all'interno del territorio comunale, per celebrare le unioni civili, ma perché no, anche le nozze d'argento.

E a questo punto non c'è che l'imbarazzo della scelta, e già ci si scatena immaginando di potersi sposare al Colosseo (anche se Franceschini parla di idea stravagante), allo Stadio Olimpico (CONI permettendo), ma anche in spiaggia a Capoccotta, su di un prato di villa Doria Pamphili, o sul belvedere del Gianicolo. Ma poi, perché no?

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