Firenze curiosa, tre musei fuori dai soliti itinerari

Fuori dai soliti itinerari, tre occasioni per vedere un altro volto della Firenze classica.

Intervista a Clet, l'artista francese di Firenze, che fa impazzire i vigile e il Sindaco della città.

Firenze è bellissima! Ed è proprio questo il problema, perché quando si gira per le sue strade, non si può mancare l'appuntamento con i suoi luoghi più belli. E siccome c'è tanto da vedere, quanto di bello e famoso, non si è riusciti a vedere durante la prima visita, sarà l'occasione per programmarne una seconda. Ma anche agli innamorati possono far piacere le novità, le sorprese. Niente paura, perché Firenze ha da che offrire anche per gli habitué.

Il Museo Stibbert è nato dalle collezioni di Frederick Stibbert, un inglese di madre toscana vissuto nel XIX secolo, ed è un grande esempi di eclettismo ottocentesco, oltre che della passione tutta inglese per Firenze. Il museo, ospitato in quella che era la villa di famiglia (anche questa un importante esempio del fantasioso stile ottocentesco) espone oltre 50.000 pezzi della collezioni Stibbert, tra i quali spiccano le armature, disposte come in una scenografia teatrale nella sala della Cavalcata. Nell'epoca di internet, anche questo Museo non è più un segreto, ma di certo non produce le file all'ingresso dei più famosi musei fiorentini.

Il Museo Opificio delle Pietre Dure è un piccolo ma interessante museo, quasi nascosto, al 78 di via Alfani, che fa parte del grande e storico Istituto, Opificio delle pietre dure appunto, uno degli istituti più importanti e rinomati al mondo (senza tema di smentita ...) nel campo del restauro. Il museo espone alcuni e interessantissimi esempi di lavori in pietre dure,oltre che gli strumenti (al primo piano) utilizzati dai maestri artigiani per lavorar le pietre.

Per ultimo non un museo, ma una galleria d'arte, una delle tante che si possono trovare girando per le strade di Firenze, una delle più apprezzate da quanti vi entrano, non per acquistare, ma per osservare, ammirare, proprio come in un museo. Si tratta della la art gallery studio Iguarnieri, una volta si sarebbe detta la bottega dei Guarnieri, che con le loro opere l'emozione del bello e dell'armonia.

Vedi anche 3 trattorie da provare a Firenze, il balcone al rovescio di Firenze e la testa pietrificata della Berta.

La sala della cavalcata
Foto Wikimedia commons.

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