Foto di viaggio: i consigli per scattare al meglio


Quante volte ci siamo trovati in un posto meraviglioso e presi dall'entusiasmo, abbiamo scattato all'impazzata decine di foto; per poi accorgerci, una volta tornati, che tutti quegli scatti non rendevano giustizia alla bellezza che abbiamo respirato. Come mai? Sul sito della CNN c'è un interessante vademecum per portarsi a casa dai propri viaggi una bella serie di immagini di viaggio.

Il primo punto da tenere presente è "Un po' di azione"; basta del fumo che si alza da una tazza, o dei giocatori che sguazzano nel fango per creare un'atmosfera. Lo stesso vale per un paesaggio: che da noioso diventa interessante se includete nel quadro qualcosa di vivo, come due pecore in un grande campo. Un'altro punto è l'"equilibrio visivo"; che si ottiene incorniciando il soggetto della foto in un contesto naturale, come l'arcata di un palazzo, una porta o delle finestre. Questi lementi, disposti asimmetricamente in uno schema di 3 parti lungo il campo visivo della foto, bilanciano l'immagine e la rendono più dinamica.

Una certa importanza ha poi la composizione: che significa ricercare spunti visivi a cui attaccarsi per raccontare la propria storia. In sostanza si tratta di notare il più possibile i dettagli, da sistemare ad hoc, oppure da zoommare, da incorniciare a seconda del contesto, così da dare ulteriori elementi sulla storia stessa. Arriviamo quindi a un altro elemento dinamico, la "profondità di campo", che denota la distanza tra il soggetto (che deve essere più a fuoco) della foto e il suo sfondo (più sfumato). E terminiamo con "Evocare", cioè servirsi di elementi che descrivono ulteriormente la nostra storia: la direzione e la lunghezza di un'ombra, le scritte di un'insegna, ci aiutano a capire che ore sono e più o meno dove ci troviamo. Perchè un bravo fotografo di viaggi si contraddistingue non per la bravura tecnica, ma per la capacità di trasportarti nel luogo che ha ritratto.

Via | CNN.com

Foto | Flickr

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