I conti di Alitalia ancora non decollano, e intanto uno dei soci della CAI se ne va

767 di Alitalia
I conti di Alitalia ancora non decollano, nonostante le misure adottate dal CdA per cercare di diminuire i costi, e contemporaneamente aumentare la produttività dei prodotti offerti dalla compagnia. Il 2010 si è chiuso con i conti in rosso, normale per una compagnia in fase di avviamento, pericoloso se si considera che in Europa quasi tutte le compagne sono tornate a segnare cifre positive.

E neppure il 2011, anno in cui si punta al pareggio operativo, è iniziato bene visto che le strategie operative (a dire il vero programmate prima dell'aumento del prezzo del petrolio) ancora non hanno dato i loro frutti. Un dato per tutti;. il ricavo medio per passeggeri trasportati, da quando è iniziata l'avventura della CAI, è diminuito da 134 euro agli attuali 110 euro.

In questa situazione uno di soci che compongono la cordata italiana della CAI, la Fingen, che vale l'1,33% del capitale sociale di Alitalia, ha deciso di abbandonare l'avventura di risollevare l'ex compagnia di bandiera, cedendo le proprie azioni ad Intesa Sanpaolo. Da capire se si tratta del riposizionamento di un socio di minoranza sul proprio core-business (le costruzioni), o della prima uscita dalla cordata, preludio ad altre uscite dalla CAI.

Via Il Sole 24 Ore.
Foto | Brian.

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