Le guide di viaggio su carta servono ancora?

Turisti con mappa

Poco fa leggevo un simpatico articolo di un autore Lonely Planet, Leif Pettersen, con consigli su come risparmiare in viaggio: cose tipo bere acqua di rubinetto anzichè in bottiglia, viaggiare in coppia e non da soli, NON prenotare tour e visite guidate da casa ma sul posto, eccetera.

E poi c'è il consiglio spassionato: comprate le guide! Eh si, perchè l'autore - in modo ironico, s'intende - si rivolge a tutti quelli che "io-non-compro-la-guida-tanto-c'è-tutto-su-internet" dicendo che la cara, vecchia guida (nel caso la Lonely Planet, ovviamente) è insostituibile non solo come fonte di informazioni su cosa vedere, cosa fare etc ma anche per le sezione dedicata agli avvertimenti, alle trappole per turisti, a cosa evitare e così via.

In effetti mi è capitato varie volte di vedere turisti low-cost in giro con una bella risma di pagine stampate direttamente dal browser di casa anzichè con il più tradizionale libro. Per me la guida, con annessi appunti, aggiunte, post-it, e, al ritorno, con impressi i segni del viaggio (leggi: semidistrutta da pioggia, cadute, viaggi compressi in tasca) è indispensabile, diventa quasi un compagno di viaggio, e per voi?

Foto | Ed Yourdon

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