Continua il risiko degli aeroporti; accordo tra i soci di Aeroporti del Garda


Continua il risiko degli aeroporti; è di ieri l'accordo interno tra i soci di Aeroporti del Garda, per arrivare ad un divorzio consensuale, nel caso in cui il matrimonio (ad oggi ancora nel campo del probabile) tra Aeroporti del Garda e Sacbo, non soddisfi i soci bresciani (il tecnicismo è un put). Complicato? Noioso? Seguitemi, in effetti si tratta di una partita a risiko (o di una soap).

Aeroporti del Garda gestisce due aeroporti; quello di Verona e quello di Brescia, che ormai opera solo per i voli charter. La società al suo interno, vede due cordate, manco a dirlo, espressione dell'imprenditoria veronese e di quella bresciana.

Ora capita che i soci veronesi (sembra che) vogliano mettersi in affari con la SACBO, che gestiscono l'aeroporto di Bergamo Orio Al Serio; da qui le paure dei soci bresciani, che essendo i soci di minoranza, temono che l'accordo li penalizzi. Di qui l'accordo tra bresciani e veronesi, grazie al quale i veronesi si impegnano ad acquistare le azioni dei bresciani (put), nel caso questi non volessero partecipare al matrimonio con i bergamaschi.

Delle mosse della SACBO, dove siede la Sea dei due aeroporti di Milano Malpensa e Milano Linate, che sta muovendo le proprie pedine sul tavolo di questo risiko nostrano, ne parliamo un'altra volta.

Via BorsaItaliana.

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