Intercity soppressi da giugno, la rettifica di Trenitalia

Trenitalia rettifica in merito alla questione della soppressione dei treni InterCity.

AGGIORNAMENTO:

In seguito al post (vedi sotto) sulla soppressione dei treni Intercity sulla fascia nazionale, Trenitalia ha inviato il seguente comunicato stampa di rettifica, che riceviamo e pubblichiamo:

"Contrariamente a quanto diffuso oggi dai media, per nessuno dei 10 InterCity “a mercato”, oggetto di un’interrogazione parlamentare, è stata programmata la cancellazione al cambio orario di giugno. Infatti, prima di intraprendere nuove iniziative in ordine ai suddetti treni, Trenitalia attenderà gli esiti delle analisi del Ministero delle Infrastrutture
e dei Trasporti - che verranno completate a breve - per valutare, successivamente, assieme alle Regioni interessate, le eventuali azioni conseguenti. A differenza di tutti gli altri treni InterCity che rientrano nel Contratto di Servizio con lo Stato, per i quali la differenza tra costi di esercizio e ricavi da biglietti e abbonamenti è compensata da un apposito corrispettivo, i 10 InterCity in questione sono invece effettuati a mercato a totale carico di Trenitalia, che per questi treni ha registrato nel 2013 perdite per quasi 30 milioni di euro l’anno".
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E' ufficiale: da giugno gli Intercity verranno definitivamente soppressi e tolti dalla rete ferroviaria, per essere sostituiti da servizi di trasporto locali.
Ad annunciarlo, stamattina,  il sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti, Umberto Del Basso de Caro.

La motivazione che ha spinto ad eliminare il servizio sarebbe una scarsa frequenza di questi treni. In particolare, gli intercity della linea dorsale tra Roma e Firenze che "servono varie destinazioni, da Milano, Trieste/Venezia sino a Roma/Napoli/Salerno, sono collegamenti che svolgono spesso, per buona parte, un servizio di cabotaggio, servendo flussi pendolari che li utilizzano per tratte limitate, sostanzialmente paragonabile a quello del trasporto ferroviario locale gestito dalle regioni", ha spiegato Del Basso de Caro. Cioè, detto in parole povere, queste linee verrebbero utilizzate solo per brevi tratte intermedie. Perciò, vista la situazione non proprio positiva delle Ferrovie italiane, Trenitalia ha deciso di sopprimere queste linee, visto che per la società rappresentano un "rapporto costi/ricavi fortemente negativo, con perdite rilevanti".

Già a marzo erano stati soppressi due Intercity, da giugno invece verranno definitivamente eliminati dalla linea ferroviaria nazionale, alla ricerca di soluzioni alternative, che saranno perlopiù sostituiti da treni regionali.
E il Codacons è già sul piede di guerra, definendo questa soluzione "una vergogna", rilevando che "se gli Intercity fossero rami secchi, e così non è, lo sarebbero solo perché ce li hanno fatti diventare, mettendoli in orari improbabili, con orari d’arrivo inutilizzabili".

 

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