Paese che vai, Pasqua che trovi: in Italia


E infine eccoci giunti alla nostra tradizione che, vuoi o non vuoi, credenti o no, è comunque quella cristiana. Per i cristiani di tutto il mondo la Pasqua è la festa più importante dell’anno, perché ci ricorda come Cristo abbia vinto la morte terrena, con la quale ha redento tutti i nostri peccati, e sia risorto nella gloria per sedere accanto al Padre.

La Pasqua è quindi una festa di salvezza e di speranza, per arrivare alla quale, però, serve un periodo di preparazione e riflessione. Questo periodo è la Quaresima, lunga 40 giorni che ricordano gli altrettanti giorni che Gesù visse nel deserto tentato dal diavolo: essa ha inizio il Mercoledì delle Ceneri, giorno di digiuno e conversione, ed è un periodo importante in cui si fanno fioretti, ci si confessa, si prega molto e tutti i venerdì ci si astiene dalle carni.

La domenica precedente alla Pasqua è detta Delle Palme perché ricorda l’ingresso di Gesù a Gerusalemme accolto, appunto, dai discepoli che lo salutavano con rami di palma (da noi sostituita con l’ulivo, simbolo universale di pace) e segna l’inizio della Settimana Santa, quella in cui si ripercorre la Passione del Signore.

La mattina del Giovedì Santo si celebra la Messa crismale che di fatto dà il via al Triduo: durante questo rito viene benedetto l’olio crismale che si usa nei sacramenti del Battesimo, della Cresima e dell’Ordinazione sacerdotale, e l’olio che serve per ungere gli infermi.

La sera si celebra la Messa in Coena Domini, quella, cioè, che ricorda l’ultima cena di Gesù con i 12 apostoli, durante la quale annunciò il tradimento di Giuda. In molte chiese si procede anche figurativamente alla cosiddetta lavanda dei piedi. Al termine della celebrazione, i fedeli si recano in processione davanti a quello che viene erroneamente chiamato ‘sepolcro’: in realtà è l’esposizione del Santissimo Sacramento, cioè le ostie consacrate che verranno utilizzate nell’eucaristia del giorno seguente.

Il Venerdì Santo è un giorno triste, perché attraverso la Via Crucis si ripercorre il cammino di Gesù con la croce verso il Golgota, la sua crocifissione e la sua morte. È molto suggestivo partecipare a una Via Crucis con quadri ‘animati’, in cui cioè i vari personaggi della storia, da Simone di Cirene alla Veronica, prendono ‘vita’. Durante tutta la giornata si digiuna.

Il Sabato Santo è una giornata di silenzio, di riflessione e di preghiera: le chiese sono buie, vuote e spoglie fino all’ora della veglia notturna, in cui vengono lette al popolo le promesse di Dio. La celebrazione è in genere molto lunga ma anche molto bella e si compone di 4 momenti: la liturgia della luce (benedizione del fuoco, accensione del cero pasquale e annuncio della Resurrezione); la liturgia della Parola che è formata da 9 letture; la liturgia battesimale (litanie dei Santi, benedizione dell'acqua battesimale, celebrazione di eventuali battesimi), liturgia della Comunione.

E finiamo con l’aspetto profano della festa: qual è secondo voi l’alimento che più di tutti rappresenta e sintetizza la Pasqua in Italia? Certamente l’uovo di cioccolato, che però, come abbiamo visto, si usa molto anche all’estero, così l’agnello arrosto, ma secondo me il top, quello che davvero non manca mai in tavola, da nord a sud, è la colomba, simbolo di acquisizione recente, ma dal significato bellissimo: pace e fraternità in famiglia come nel mondo. E allora tanti auguri a tutti!

Foto | Flickr

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