Paese che vai, Pasqua che trovi: in Russia è Христос воскрес


Rinascita è il leit-motiv delle giornate intorno alla Pasqua ortodossa russa, che cade in una data diversa rispetto a quella cattolica. Già da giorni, infatti, soprattutto nelle campagne, c'è profumo di primavera: i giovani vanno nei boschi per spogliare le betulle con le quali le ragazze intrecceranno corone da indossare per la festa, mentre gli allevatori liberano le bestie dai recinti e le conducono al pascolo battendole con ramoscelli d'ulivo dopo averle fatte benedire.

Nelle campagne, inoltre, si brucia all'aperto il fieno vecchio e altre cose che sono rimaste sotto la neve tutto l'inverno. Una volta si usava anche confezionare con il fieno un pupazzo che simboleggiava la morte, che veniva poi dato alle fiamme per sottolineare la vittoria della vita sulla morte, e gettato nel fiume, un po' come si faceva nell'Antica Roma.

La sera del Sabato Santo ci si ritrova in chiesa per la solenne celebrazione: la più bella e imponente si celebra nella cittadina russa di Sagorsk, dove risiede il Pope. Ovunque, però, ci sono processioni e il momento culminante della messa è quello in cui il celebrante toglie il sudario al sepolcro di Gesù ed esclama: “Cristo è risorto!” e la folla risponde: “È veramente risorto!”.

A questo punto tutti si scambiano i tre baci rituali e altrettanti abbracci, quindi si cantano inni, si accendono i ceri, si sciolgono le campane e nel cielo scoppiettano i fuochi d'artificio. Si usa anche scambiarsi doni, in particolare l'uovo di cioccolato, che deve essere proporzionato al ceto sociale di chi lo regala e di chi lo riceve, e uova sode dipinte di rosso che ricordano la resurrezione della vita grazie al sangue versato da Gesù.

Molto di moda e nel segno della tradizione, anche le 'pysanky' ucraine: uova dal guscio finissimo e forato da decorare in casa e da poter ammirare, alla luce, anche 'dall'interno'. Una vera ricercatezza, che oggi però un po' si è persa vista anche la difficoltà di realizzazione.

La domenica le famiglie più tradizionaliste fanno un pic nic sulla tomba dei propri cari: in questo caso ci si ritrova tutti a tavola la sera per godere insieme delle pietanze tipiche del periodo, a base di pesce o carne e di funghi. Non manca il 'Pabcha', un piatto a base di quark, e il 'Kulic', il panettone pasquale servito con ricotta dolce.

Foto | Flickr

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