Il #girodelgusto in Svizzera: alla scoperta delle tradizioni da tutelare, tra Zincarlin e vache d'Hérens

Un viaggio tra Canton Ticino e Valais, in vista di Expo 2015

Il tema di Expo 2015 - l'evento internazionale che si svolgerà a Milano da maggio a ottobre 2015 - è, come noto, l'alimentazione: in vista di questo importante appuntamento il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) della Svizzera ha organizzato un vero e proprio Giro del Gusto (#girodelgusto) alla scoperta dei sapori e delle tradizioni, da tutelare e da riscoprire.

Il Giro del Gusto debutterà ufficialmente il prossimo 30 aprile in piazza del Cannone a Milano, e lì rimarrà per 10 giorni, per promuovere la cucina, il folklore, la tradizione, la tipicità e l'innovazione della Svizzera.

Ma noi, insieme ad altri blogger italiani, abbiamo visitato lo scorso weekend i luoghi di provenienza di queste eccellenze - tra Cantone Ticino e Cantone Vallese -.

Zincarlin da la Val da Mücc e Farina Bona - Canton Ticino

Il nostro viaggio comincia con Pro specie rara, un'associazione che si occupa di salvaguardia e tutela di piante e animali particolari (come la patata blu, il mais rosso o la gallina svizzera che potete vedere nelle foto della gallery in coda al post). I semi di piante rare vengono conservati in una 'banca' apposita, parte in cantina e parte congelati.

In Canton Ticino abbiamo potuto conoscere due presidi Slow Food:

Zincarlin da la Val da Mücc (Zincarlin della Valle di Muggio) - Lo Zincarlin è un formaggio 'di recupero', fatto con latte intero di vacca (anche se una volta si poteva aggiungere latte di capra). I produttori riescono a farne 40 pezzi a settimana, partendo da latte crudo e aggiungendo il caglio. Il formaggio viene poi messo in una cantina e lavato con vino bianco. E' un formaggio dal sapore molto forte, che abbiamo potuto gustare in fonduta accompagnato da un risotto all'aglio orsino.

Farina bona - Si tratta di farina di mais ottenuta dal mais tostato (popcorn) attraverso un procedimento tradizionale a Vergeletto, un paesino di 40 abitanti nella Valle Onsernone. La 'ricetta' è stata recuperata dalla signora Nunzia, un'abitante del paese che produceva la farina bona. In tempi passati si consumava con acqua o latte, mentre oggi viene proposta in numerose varianti - con lo yogurt, sotto forma di gelato, insieme al burro o tradizionalmente come polenta -.

Dove mangiare in zona: Ristorante Montalbano (Via Montalbano 34c, San Pietro di Stabio).

La tradizione vinicola del Canton Vallese - Visperterminen

Visperterminen è un paesino di 1400 abitanti, ed è conosciuto per i suoi vigneti, i più alti d'Europa: si estendono infatti, su terrazzamenti sostenuti da muri a secco da 600 mt circa sul livello del mare a 1150 metri di altitudine.

A causa della conformazione della coltivazione, non è possibile utilizzare macchinari e il lavoro viene effettuato a mano. Il vino più conosciuto della zona è l'Heida, un bianco. Le degustazioni sono solitamente accompagnate da pane di segale, altra specialità del territorio.

I vini prodotti nella zona sono ottimi per accompagnare un piatto tipico della zona, la Raclette, costituito dall'omonimo formaggio scaldato e sciolto, che si mangia accompagnato a cipolline, cetriolini e patate lesse.

Dove mangiare in zona: Château de Villa (Rue de Sainte-Catherine 4, Sierre).

Le regine della valle: la vache d'Hérens e la pecora dal muso nero

La vache d'Hérens e la pecora dal muso nero sono due razze tipiche della Val d'Hérens. Presso la fattoria pedagogica di Hérémence (Ferme Pedagogique), che si adopera per la salvaguardia delle tradizioni agricole e del patrimonio paesaggistico, è possibile ammirarle entrambe.

All'interno della fattoria viene anche prodotto un formaggio con il latte di questa mucca nera. La vache d'Hérens però non produce tanto latte rispetto alle altre razze, essendo perlopiù una mucca da carne. Una volta all'anno le mucche vengono fatte combattere, per eleggere la 'regina'.

Dove mangiare in zona: Le Trappeur (Route du Village 22, Mase).


Foto | Arianna Ascione

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