Antelope Canyon: una spirale di pietra e di colori

Un luogo unico al mondo. L'incredibile canyon a spirale dell'Arizona. Ci siamo stati e vi raccontiamo le sensazioni e l'atmosfera attraverso tante foto.

Antelope Canyon by @RondoneR

Si trova sulla riserva Navajo (Parco Nazionale) nei pressi di Page, in Arizona. Lo abbiamo incontrato negli Stati Uniti mentre ci muovevamo tra Phoenix e Las Vegas. In mezzo ai deserti, alle rocce e all'azzurrissimo Lake Powell (lago ricavato).

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Per "scoprirlo" bisogna un po' avventurarsi. Da fuori non si può assolutamente intuire che esista tale splendore misterioso. Saranno i proprio i nativi Navajo, taciturni, levigati e taglienti, come queste rocce, a condurvi per mano là sotto. Dove non saresti mai sceso. Potrete farlo solo con tour e guida. Che poi scomparirà sopra le vostre teste, come un antilope.

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L'Antelope è un canyon a spirale, uno dei pochi nella zona dello slot canyon. Sopra (di giorno) il sole scotta, ma sotto, fra quei ricami di pietra, fa molto più fresco. Attenti pertanto allo "sbalzo".

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L'Antelope Canyon consiste in effetti di due formazioni separate, chiamate Antelope Canyon Superiore e Antelope Canyon Inferiore. E' probabilmente il più fotografato canyon di arenaria del nord dell’Arizona. Quindi munitevi di macchina fotografica e scattate a più non posso, vi sentirete tutti Ansel Adams.

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Il canyon superiore, che i Navajo chiamano “il luogo dove l’acqua scorre attraverso le rocce” è la parte più famosa e più visitata, perché meno "difficile" da raggiungere (basta essere magri), e più penetrata dalla luce. Le pareti intagliate dal vento e dall’acqua lo rendono uno spettacolo unico al mondo. I colori, soprattutto d'estate, sono impressionanti.

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Il canyon inferiore si raggiunge mediante scalette di ferro ed è più labirintico, ma proprio per questo, è più solitario e avrete spazio e tempo per le vostre meditazioni.

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Uno degli aspetti più affascinanti dell'Antelope, è la sensazione che le rocce intorno a te, siano "vive". Il gioco (provateci sfogliando la galleria di immagini) di intuire un profilo fra quelle sagome diventa quasi imbarazzante. Ci si sente osservati.

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Teste indiane, animali, aliene. Tra i sussurri del vento e abbracciati nei colori più caldi, con riflessi quasi anatomici. Vi assicuro che vengono i brividi. Diventa difficile lasciare questo posto. E' quasi ipnotico.

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La poesia della natura e del tempo regalano istanti di pura estasi. Fortunatamente il posto è ancora poco battuto (nonostante l'immenso materiale fotografico) dal turismo di massa, perché i Navajo non sono così accoglienti, e c'è anche il pericolo alluvioni.

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Gli orari delle visite variano a seconda delle stagioni, da fine marzo al primo novembre (dalle 8 alle 5 del pomeriggio) e dal 2 novembre ai primi di marzo (dalle 9 alle 15). Il parco è sempre aperto. La prenotazione è obbligatoria. Potete farla direttamente sul posto o nella vicina cittadina di Page. Trovate tutto sul sito ufficiale.

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Le visite variano la durata tra un’ora e mezza o due. Per raggiungere l'ingresso la via è riservata ed accessibile solo alle guide turistiche, alle società o a coloro che hanno il permesso dei Navajo. Ci sono molti tour operator autorizzati ad accompagnare i turisti verso e attraverso il canyon. Oltre alla somma necessaria per prenotare il tour, dovrete aggiungere altri 6 dollari per la General Admission Fee.

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by @RondoneR - Foto | © by Rondone®

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