L'Italia non candida il Palio di Siena per il Patrimonio Immateriale dell'Umanità

Palio di Siena
L'Italia non presenterà il Palio di Siena, oltre 400 anni di storia, alla commissione Unesco che, a settembre a Parigi, dovrà vagliare le candidature provenienti da tutto il mondo, per l'inserimento delle tradizioni nella lista del Patrimonio Immateriale dell'Umanità, forse anche a causa delle esternazioni del Ministro Brambilla, che tanto hanno fatto infuriare i senesi.

Quindi il Palio è già fuori dalla corsa all'Unesco, per la quale corrono ancora eventi tradizionali come la pizza napoletana, lo Zibibbo di Pantelleria, i liutai cremonesi, la festa dei Gigli di Nola, la Varia di Palmi, la Faradda dei Candelieri di Sassari, la Macchina di Santa Rosa, la Festa dell’Abete, il Carnevale di Viareggio, Calendimaggio ad Assisi, le Launeddas di Sassari, la Festa dei Ceri a Gubbio, la Festa delle Fracchie a San Marco in Lamis.

Tra queste la commissione interministeriale dovrà sceglierne solo due da presentare a Parigi, che dovranno essere abbastanza forti da battere al concorrenza di altre proposte provenienti da tutto il mondo. Al momento, le correnti cerchiobottistiche danno l'accoppiata pizza+liuto come vincenti (una del nord e una del sud), ma nel paese dell'A1 che devia per passare ad Arezzo, tutto è ancora possibile.

Foto | yab994.

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