Cina: l'Esercito di Terracotta

E' una delle cose più sorprendenti che potrete mai conoscere. L'esercito di terracotta cinese. Ecco il nostro reportage esclusivo.

Una tappa fondamentale per chi si reca in Cina. "L'ottava meraviglia del mondo" (non senza la consueta esagerazione cinese). Per raggiungerlo bisogna prendere un aereo ed atterrare a Xi'an, nella provincia dello Shaanxi. Pur essendo una delle più importanti città nella storia cinese, nella lista della quattro grandi capitali antiche della Cina, non spicca per estrema bellezza.

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Ma è il sito archeologico che vi rapirà per tutto il tempo in cui rimanete da quelle parti. Il Mausoleo dell'imperatore Qin Shihuang è posto un chilometro a nord del Monte Lishan. E' qui che si raccoglie il vero e proprio esercito formato da 6.000 a 8.000 guerrieri in terracotta (gli scavi sono ancora in corso).

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Le statue erano e sono di "guardia" alla tomba del primo imperatore cinese Qin Shi Huang (260 a.C - 210 a. C.). Le ricerche archeologiche nacquero per una scoperta casuale, negli anni 70, quando un contadino che stava realizzando un pozzo trovò i primi guerrieri.

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Non solo soldati. Ma anche cavalli, carri e manufatti. Essi rappresentano solo una minima parte del complesso archeologico, che occupa un'area di 56.000 metri quadrati.

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Girare in questo immenso spazio fa un po' impressione, lo ammetto. I turisti, in gran parte cinesi, si ammassano con la proverbiale prepotenza, come se tutto dipendesse da una foto in mezzo a mille facce che si schiacciano.

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Intanto loro, "le statue", sembrano davvero guardarti. Mute ed imponenti. Ognuna diversa dall'altra. Quasi infastidite da tutto questo via vai. La costruzione del mausoleo sarebbe stata un'impresa disumana, realizzata da 700.000 prigionieri nel corso di 10 anni di lavoro.

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La parola giusta qui è "immortalità". Si respira un'inquietante ossessione di arrestare il tempo, ma anche la vita. Le proporzioni fanno impressione. Del resto Qin Shi Huang Di è famoso anche per la costruzione della Grande Muraglia, l'altra meraviglia cinese.

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Qualcuno ha ipotizzato che di fronte alla minaccia di un'invasione tali figure umane al tramonto avrebbero facilmente ingannato l'occhio del nemico, ma non è molto credibile, data la minuziosa cura dei dettagli e la differenza somatica tra soldati.

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Mi ha colpito molto vedere ancora tante statue "emergere" dalla terra. La sensazione è quella di morti che tornano alla luce. Da brividi.

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In effetti i soldati erano anche dipinti. C'è una interessantissima ricostruzione video di Purerender per il National Geographic, che spiega bene di cosa parliamo.

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Nel 1987 il mausoleo dell'imperatore Qin Shi Huang Di, di cui l'esercito di terracotta fa parte, è stato inserito nell'elenco dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO. Da almeno 20 anni alcuni esemplari fanno il giro del mondo. Nel 1994 dodici di essi (dieci guerrieri e due cavalli) furono esposti in due mostre in Italia, a Venezia e Roma. Quindi Torino e recentemente Milano.

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Vederli altrove però, come a Londra al British, non farà mai lo stesso effetto. Credetemi. A costo di avere gli incubi nelle notti in cui dormirete nei pressi, se fate un salto in Cina, no dimenticate di passare a trovarli. Prima che lo smog non rovini anche loro...

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by @RondoneR - Foto | © by Rondone®

Cina: l'esercito di terracotta

Cina: l'esercito di terracotta



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