Con Tomnod, anche il popolo del web cerca il volo MH370 della Malaysia Airlines scomparso

Anche il web si mette alla ricerca del Boeing 777 della Malaysia Airlines scomparso sabato 8 marzo.

La ricerca del Boeing scomparso con Tomnod.

Sembra incredibile che al giorno d'oggi, con sistemi satellitari capaci di riprendere la superfici terrestre ad incredibili livelli di dettaglio, e il grande fratello americano (la NSA), che traccia tutte le nostre conversazioni, telefoniche e non, sembra incredibile, ma ancora non si è riusciti a ritrovare un Boeing 777. Mica un topolino.

Un mistero, una caccia all'aereo, forse una spy story, che coinvolge mezzi e uomini di decine di eserciti del mondo, cui ora si possono aggiungere anche le normali persone, con a disposizione un po' di tempo e una connessione internet.

La DigitalGlobe, una società statunitense, ha messo su un sito, tomnod.com, attraverso il quale si può partecipare alle ricerche dell'aereo scomparso via web.

Sembra uno scherzo, come anche sembrava uno scherzo la notizia che l'aero avesse continuato a trasmettere dati dopo essere scomparso dai sistemi radar, ma quest'idea ha un qualche fondamento, come dimostra la storia del monte Mabu, ritrovato grazie alle foto satellitari di Google.

La ricerca amatoriale avviene attraverso Tomnod , una piattaforma di crowdsourcing, realizzata con l'ausilio di immagini satellitari, che DigitalGlobe ha acquisito nel 2013. Grazie a Tomnod, gli utenti hanno oltre migliaia di chilometri di riprese satellitari aggiornatissime e possono taggare qualsiasi cosa pensino possa indicare rottami, zattere di salvataggio, chiazze di petrolio, o qualcosa di anomalo.

Normalmente queste immagini satellitari, fruibili attraverso Tomnod, si possono visualizzare solo acquistando un abbonamento; google, le agenzie governative e società energetiche o urbanisti tra i normali abbonati al servizio. In questo caso, per partecipare alla ricerca, l'accesso alle immagini satellitari è gratuito.

Secondo quanto dichiarato dalla DigitalGlobe, le immagini messe a disposizione sono quelle riprese dal satellite il 9 e l'11 marzo scorso, e si riferiscono alla zona dove si credeva fosse avvenuto l'incidente, ovvero dove il Golfo di Thailandia incontra il Mar Cinese Meridionale.

Chissà se ora la DigitalGlobe sposterà l'area delle ricerche, all'Australia e all'Asia centrale, dopo le ultime ed incredibili notizie, che avvalorano l'ipotesi di un dirottamento hight-tech del volo MH370 della Malaysia Airlines, scomparso sabato 8 marzo.


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Tomnod screenshot

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