L'inquinamento colora di giallo il Taj Mahal

Taj Mahal
Il tempio dell'amore, famoso in tutto il mondo per i suoi splendidi marmi bianchi, rischia di ingiallirsi a causa dell'inquinamento dell'aria e delle acque del fiume Yamuna, causati dalla vicinanza con Agra, è questo l'avvertimento di un gruppo di ambientalisti, che da quattro anni lottano per la salvaguardia del mausoleo, avvertimento che trova conferma in una ricerca scientifica pubblicata lo scorso anno dal National Environmental Engineering Research Institute of India.

Negli ultimi anni il Taj Mahal ha dovuto affrontare, tuttavia, un nemico molto più subdolo: l'inquinamento. A causa delle polveri sottili, infatti, il candido marmo di cui è ricoperto si sta ingiallendo. Al fine di risolvere questo problema, oltre alle normali operazioni di pulitura regolarmente commissionate dal Governo indiano, dovrebbe essere fatto un intervento di trattamento dei marmi con dell'argilla (materiale non corrosivo né abrasivo) dal costo di oltre 200.000 dollari, che dovrebbe richiedere due o tre mesi ed essere ripetuto ogni tre anni. Wikipedia.

Nonostante questa ed altre iniziative (il governo indiano ha creato una zona cuscinetto intorno al tempio), sembra che gli agenti inquinanti stiano diventando sempre più aggressivi, tanto da prospettare come unica soluzione per la salvaguardia del Taj Mahal il cambiamento delle condizioni ambientali nella vicina città di Agra.

Via Il Diario del Viajero.
Foto | Yann.

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: