Il Boeing della Malaysia Airlines volò ancora per ore dopo essere scomparso

Mentre continuano le ricerche del volo MH370 della Malaysia Airlines, nuove e incredibili notizie vengono rilanciate dalla stampa di tutto il mondo.

Il mistero del trasponder

Pensavamo di sapere tutto. O meglio, pensavamo di aver fatto il punto su cosa si sapeva e cosa non si sapeva, con certezza, sul volo volonumero MH370 della Malaysia Airlines, scomparso sabato scorso nei cieli del sud-est asiatico.

E invece no, perché secondo quanto riportato da una fonte anonima al Wall Street Journal, il motore dell'aereo avrebbe continuato a mandare in automatico segnali per diverse ore, circa quattro, dopo che i radar ne avevano perso la posizione.

La Boeing offre un servizio ai propri clienti, per il quale un satellite, riceve un flusso automatico di informazioni dai propri aerei in volo. La Malesyan Airlines, non si avvale di questo servizio, ma il satellite, per circa 4 ore, ha continuato a registrare richieste di contatto (il famoso ping) dall'aereo. La stessa fonte, ha poi rivalato, che è stata anche registrata una serie diversa di dati (diversa dal ping), prima che il servizio smettesse di funzionare definitamente.

Insomma, mentre i radar a terra, perdono traccia del Boeing 777 (un bestione dei cieli, mica un ultra-leggero), i motori avrebbero continuato a mandare in automatico i propri segnali al satellite. Come a dire, che l'aero era ancora in volo, dopo che se ne erano perse le tracce.

E allora cosa è successo? Non si sa, ma qualcuno ha tirato fuori ancora una volta l'ipotesi terrorismo, ipotizzando che il Boeing sia stato fatto atterrare in una località segreta, per poi essere utilizzato per future, e clamorose, azioni terroristiche.

Search Continues For Missing Malaysian Airliner Carrying 239 Passengers

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