La Grande Bellezza: il tour delle location a Roma

Ecco il tour completo dei luoghi di Roma in cui sono state girate le scene de La Grande Bellezza. E' un vero percorso per camminatori professionisti, considerando le distanze e i colli romani.

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Partite se possibile nel cuore della notte, nel cuore di Roma. L'ora migliore per visitarla. Datevi appuntamento al Pincio, e spiate dai suoi cancelli, Villa Medici. Scendete dalla scalinata di Trinità dei Monti (la grande assente del film) e attraversate piazza di Spagna. Direzione Nazareno.

Superate via del Tritone e rilassatevi qualche minuto in silenzio (miracolo notturno) ad ascoltare la voce grondante della Fontana di Trevi. Meno bella di quello che si racconta ma incredibilmente capace di ipnotizzarvi.

Attraversate il Corso, salutate piazza di Pietra e il Pantheon (l'altro assente grave), dal suo punto di osservazione kantiano. Quindi affacciatevi a palazzo Altemps a sant'Appolinare e infine entrate in punta di piedi a Piazza Navona. Potete ricalcare i passi della coppia Toni Servillo Isabella Ferrari.

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Dopo una foto ricordo davanti a Palazzo Pamphilj, passate accanto a palazzo Braschi, quindi infilatevi dietro e puntate a piazza dell'Orologio (dove Verdone dorme in macchina guardando le stelle).

Qui potete dare anche un'occhiata a palazzo Taverna e al suo cortile dove si perde la santa, quindi attraversare Corso Vittorio e prendere via Giulia per andare a caccia di Palazzo Sacchetti dove si nasconde il ragazzo depresso che legge Proust.

Tirate avanti e raggiungete uno dei due ponti (Sisto e Mazzini) e scendete sul lungo Tevere in mezzo ai bastioni, qui potrete rivivere la passeggiata esistenziale di Jep sul fiume.

Quindi risalite dall'altra parte e rimanete sulla "rive gauche" di Roma. Quella di Trastevere. C'è da arrampicarsi per via Garibaldi. Fermatevi solo al Fontanone dell'Acqua Paola. Sta sorgendo il sole. E' un momento magico.

Quando vi sarete ripresi, proseguite sulla passeggiata del Gianicolo, guardando a destra ma anche a sinistra, con un occhio sempre attento al Cupolone, che tanto piace a Sorrentino (e non solo).

Finalmente poi tutta discesa, proseguite fino a Borgo, e fate colazione a La Veranda. Ecco il ristorante del film. Tranquilli, potete anche prendere solo un cappuccino (non il prete, ma il caffé e latte).

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A questo punto però sarete pronti per lo sforzo finale. Tornate su al Gianicolo perché San Pietro in Montorio finalmente avrà aperto, e scoprite il Tempietto del Bramante.

Poi quando ripercorrete al contrario via Garibaldi uscite prima di arrivare in fondo e girate a destra, tagliando verso Porta Portese e ponte Sublicio. Già da sotto potrete capire che vi resta solo l'Aventino da scalare.

I tesori che vi aspettano sono tutti in fila. Il Priorato dei Cavalieri di Malta col suo cannocchiale nella serratura, Santa Sabina e il Giardino degli Aranci.

Ormai la giornata volge al termine. Non vi resta che calare insieme al sole fino alle Terme di Caracalla e al Circo Massimo, quindi al Colosseo. Dal terrazzo di Jep ci sarebbe un tramonto di quelli indimenticabili, ma se non vi fanno salire, rifatevi da colle Oppio, quindi passate per i Fori Imperiali e andate al Campidoglio, lì c'è la casa più bella del film: I Musei Capitolini.

In teoria dovreste essere distrutti, ora. Ma se avete ancora fiato e volontà per affrontare la nuova notte, chiudete il cerchio e attraversate piazza Venezia, salite dalla Colonna Traiana verso la Torre delle Milizie. Proprio lì c'è la Chiesa dei Santi Domenico e Sisto, quella del funerale, quindi trascinatevi fino a via Veneto passando per via Quattro Fontane (Palazzo Barberini) e poi salendo per via Bissolati, sotto il terrazzo dell'Ina della festa iniziale.

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Da questo giro mostruoso restano fuori solo il parco degli Acquedotti, il salone delle Fontane all'Eur e il museo Etrusco di Villa Giulia. Se siete vivi potete vederli il giorno dopo. Ma prendete un taxi.

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