Federalberghi contro le agenzie di booking online

Il ricorso di Federalberghi all'Antitrust contro l'eccessiva concorrenza dei siti di booking online.

E' guerra aperta tra Federalberghi e le agenzie di viaggio online. Il motivo? L'eccessiva concorrenza che si è creata tra gli albergatori italiani e le cosidette OLTAs (On Line Travel Agencies). Una situazione che mette i primi in netto svantaggio nei confronti dei secondi, tanto da spingerli a fare ricorso all'Antitrust per annullare le clausole vessatorie che i grandi portali di prenotazione impongono agli alberghi, "distorcendo le regole del libero mercato ed assoggettando le imprese ad un regime di commissioni sempre più gravoso", scrive Federalberghi in una nota.

A spiegare meglio la situazione ci pensa Alessandro Nucara, direttore di Federalberghi. Intervistato dal Corriere della Sera, Nucara ha metaforicamente paragonato Expedia.com o Booking.com ad un portiere impiccione: "E' come se tra l’albergatore e il cliente si frapponga sempre il portiere e imponga ad entrambi il prezzo che vuole lui senza che le due parti possano svincolarsi", spiega al Corsera. La causa di tale ingombranza sarebbe la straordinaria capacità di questi siti ad indicizzare su Google,  oltre ad alcune  clausole che determinano vere e proprie barriere alla concorrenza.
Tra queste,  la clausola di parity rate, che vieta agli alberghi di pubblicizzare prezzi inferiori o comunque diversi da quelli esposti sui grandi portali di prenotazione, eliminando l'intermediazione tra struttura e turista e privandolo della possibilità di ottenere condizioni più favorevoli.

Quella del booking online è ormai un metodo molto utilizzato, che facilita la ricerca, ma che affida l'intero monopolio a questi maxi portali, con i quali le strutture ricettive sono obbligate a siglare un contratto che li obbliga a pagare per la commissione (circa il 30% del prezzo finale) e che impedisce agli albergatori di praticare prezzi più bassi di quelli comunicati a questi due portali pena l’estinzione del contratto e quindi da Google. Una situazione che non piace più a Federalberghi, per questo ha chiesto aiuto all'Antitrust, sperando di sbloccare l'impasse.

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