Viaggiare sicuri in Egitto, non è ancora sconsiglio ma quasi

La Farnesina aggiorna lo stato degli avvisi per i viaggi in Egitto, dopo l'attento del 16 febbraio a Taba, in cui sono rimasti uccisi turisti coreani.

"Giugno 2010: Salita notturna al monte Sinai (Jebel Musa) con discesa e sosta a Santa Caterina, l'antico complesso monastico fondato da Sant'Elena nei primi decenni del IV secolo.". L'autobus colpito dagli attentatori era di ritorno da una escursione al Monastero.

Lo scorso 16 febbraio in un attentato terroristico sono rimasti uccisi dei turisti coreani e un autista egiziano nella città egiziana di Taba, sul mar Rosso nei pressi del confine con Israele.

A seguito di quell'attentato, il Ministero degli Esteri, per mezzo del sito Viaggiare Sicuri, ha alzato il livello di attenzione per l'Egitto. Non è ancora lo sconsiglio, che comporterebbe la sospensione dei viaggi per quel paese da parte dei tour operator, ma quasi ci siamo.

Si sconsigliano i viaggi non indispensabili nel Paese con destinazioni diverse dai resorts situati nelle località turistiche del Mar Rosso, in quelle dell'alto Egitto ed in quelle della Costa Mediterranea.

Si continua a registrare in Egitto un clima di instabilità e turbolenza che spesso sfocia, come dimostrato da ultimo dagli eventi occorsi in occasione delle celebrazioni per il terzo anniversario dello scorso 25 gennaio , in confronti di piazza e gravi turbative per la sicurezza. Tale perdurante e difficile fase di transizione che sta vivendo l'Egitto da diversi mesi, conferma inoltre l’impossibilità di escludere azioni ostili di stampo terroristico in tutto il Paese, eventualità di cui ogni connazionale che si rechi in Egitto, anche nelle aree turistiche, deve essere pienamente consapevole anche alla luce dell’attentato a Taba che ha coinvolto turisti stranieri e delle minacce diffuse di recente da gruppi jihadisti.

Monastero di Santa Caterina

Foto William Allen.

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