Londra: apre il caffè Ziferblat dove tutto è gratis, si paga solo il tempo passato nel locale

A Londra ha aperto il nuovo caffè della catena Ziferblat: qui non pagate ciò che consumate, è tutto gratis, ma pagate solamente il tempo passato nel locale. Vediamo come funziona questo sistema.

Volete sperimentare un nuovo modo di intendere i caffè, bar e locali simili? Allora dovete assolutamente provare quelli della catena Ziferblat. Ziferblat ha appena a Londra un caffè assai insolito: qui tutto è gratis, non pagherete le consumazioni, ma solamente il tempo trascorso all'interno del locale stesso. Potete mangiare e bere di tutto: caffè, tè, spuntini, frutta, dolci, tutto ciò che la struttura ha da offrirvi insomma. E quando andate via non pagate in base a ciò che avete mangiato, bensì in base al tempo che avete passato qui dentro.

Ziferblat: paghi il tempo, non il cibo


Londra Ziferblat

Potremmo anche definirlo così il concetto che sta alla base di Ziferblat: pagate il tempo e non il cibo. Per quanto riguarda le tariffe, non sono neanche troppo onerose: il costo è di 3p al minuto, quindi 1,80 sterline all'ora pari a circa 2,20 euro l'ora. E non c'è neanche un tempo minimo di permanenza. Entrate, prendete una delle sveglie messe a disposizione, quando andate via controllate quanto tempo siete rimasti e pagate di conseguenza.

Ziferblat è una catena russa di caffè che fa a Londra il suo debutto ufficiale nell'Europa occidentale (il nome vuol dire quadrante). Sono già dieci i locali che sfruttano questa ideologia: li trovate a Mosca, Kiev, San Pietroburgo e in diverse altre città. Se ci fate caso, questo tipo di locale nasce con una ideologia di base che è diametralmente opposta rispetto a quella di altre catene più note. Prendiamo un nome a caso come esempio, Starbucks: qui la maggior parte dei clienti compra una misera tazzina di caffé (si fa per dire, il caffè di Starbucks è chilometrico), si appropria di un tavolino, apre il computer, usa il wifi gratuito del locale e ci resta lì per ore. Praticamente trattano Starbucks come se fosse un ufficio. A questo punto ci va una riflessione: entrambi i tipi di locale quanto possono guadagnare? Da Starbucks compri un caffè e rimani ore, quindi c'è poco guadagno, ma visto il gran numero di clienti ci si rifà delle spese. Da Ziferblat? Mangi l'impossibile e rimani solo mezz'ora: non è che ci si guadagni tanto. Quante sono le persone che ci rimangono almeno cinque o sei ore?

E' vero che il concetto dei locali Ziferblat è diversi, qui si vuole creare qualcosa di più social: le persone possono lavorare, ma possono anche decidere di leggere, giocare a scacchi, parlare. Inoltre non siete neanche costretti a mangiare il cibo che lo Ziferblat vi propone: potete portarlo da casa, riscaldarlo nei forni a microonde messi a disposizione o persino cucinarlo lì sul momento. I locali della catena Ziferblat sono attrezzatissimi: ci sono molti tavoli, comode poltrone sia moderne che vintage, c'è un pianoforte, si può suonare, ballare, dipingere. L'unica cosa che è vietata è il consumo di alcolici, mi dispiace, non si può avere tutto, ma di sicuro capirete il perché di questa severa restrizione.

Ivan Mitin, il proprietario di Ziferblat, ha così dichiarato: "I londinesi hanno capito istantaneamente la nostra proposta. Ad esempio, lavarsi tazze e piatti non è obbligatorio, ma abbiamo notato che la gente non solo lo fa, ma lava anche i piatti degli altri. Si comportano come inquilini temporanei in una casa condivisa. Noi consideriamo il pagamento per il tempo passato qui come una donazione per far proseguire questo esperimento. Il nostro é un progetto sociale, non un business model".

Detto così suona molto bello e nobile, ma non posso fare a meno di riflettere su una cosa: una catena come Ziferblat avrebbe successo anche da noi in Italia? Mi immagino orde di furbetti che entrano, mangiano in mezz'ora fino a scoppiare e poi se ne vanno dopo aver pagato 1,10 euro. Se tutti facessero così, che ricavo ne avrebbe il locale? Come potrebbe sopravvivere?

Via | Ziferblat

Foto | Screenshot dal video

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