Ma è sicuro viaggiare a Bangkok?

Domenica 26 gennaio, giorno delle elezioni anticipate, si sono verificate violenze ai seggi con un morto e diversi feriti e contusi. Ma è sicuro viaggiare a Bangkok?


Situazione politica incandescente in Thailandia, dove domenica scorsa è stato ucciso Suthin Tharathin, leader della Rete degli studenti e del Popolo per le riforme, mentre parlava alla folla a Bangkok. I proiettili lo hanno raggiunto al capo e al collo. Fonti ospedaliere hanno fatto sapere che ci sono stati anche nove feriti, tra cui diversi anziani, ma fortunatamente nessuno è in pericolo di vita.

A seguito di questi episodi di violenza, il governo della Thailandia ha dichiarato per 60 giorni, lo stato di emergenza a Bangkok e zone limitrofe. Al momento si è sempre trattato scontri politici interni, che non hanno mai interessato gli stranieri, turisti e non. Occorre poi ricordare poi Bangkok è una metropoli da 8 milioni di abitanti, 14 se si considera la sua area metropolitana.

La dichiarazione dello stato di emergenza permette al governo di dichiarare off limits parti della città, di imporre il coprifuoco, censurare i media, detenere i sospetti e vietare raduni politici di più di cinque persone. Il governo ha comunque assicurato che non intende usare la forza e che, al momento, non ha in programma azioni per disperdere i manifestanti.

Dal punto di vista del turista (molto limitato, ma non potrebbe essere altrimenti) alcune famose zone turistiche come Silom, Asok e l'intersezione Ratchprasong (sede di numerosi alberghi internazionali come il Four Seasons, lo Hyatt e l'InterContinental), in alcuni momenti, a causa di queste manifestazioni, sono state inaccessibili per chiunque.

In questo contesto l'invito è quello di evitare le zone dove si svolgono le proteste, le manifestazioni e i grandi raduni. La cosa, ovviamente, potrebbe essere problematica, quando queste si verificano vicino alle attrazioni turistiche e ai centri commerciali più popolari, che a volte hanno chiuso senza preavviso, per prevenire eventuali danni in seguito alle proteste popolari. Per questo, occorre essere sempre ben informati su quanto sta accadendo in città.

Quando ci si sposta poi, soprattutto da e per l'aeroporto, considerare un po' più di tempo del necessario, perché le proteste, nella gran parte dei casi pacifiche, hanno comunque l'obiettivo dichiarato di bloccare il traffico di Bangkok. Per questo motivo, il consiglio delle autorità locali è quello di preferire lo skytrain , la metropolitana o il treno per spostarsi, anche all'interno della città e non solo con l'aeroporto.

Nonostante la situazione sia tesa, e si siano registrate alcune proteste anche a Phuket e Chiang Mai, la maggior parte delle banche, degli alberghi, dei centri congressi, ristoranti e centri di intrattenimento della capitale al momento sono aperti, come tutte le attrazioni turistiche nei dintorni di Bangkok.

Via IBTimes.
Viaggiare Sicuri sulla Thailandia.
Foto Johan Fanbtenberg.

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