No kids, anche nei viaggi? Si sdogana la tendenza childfree

Alcuni ristoranti, hanno bandito l'ingresso ai bambini, il marketing ha individuato il trend, le compagnie aeree organizzano voli, si comincia a parlare di vacanze no kids

Se fate una ricerca sul web vi accorgerete che il trend no kids, niente bambini, è stata sdoganata, letta così sembrerebbe che “se non ti porti il bimbo, ti rilassi di più”, altro che esperienze condivise, esiste il sito whynokids, che ti spiegherebbe - non senza ironia - perché non avere potrebbe essere una tua scelta, con tanto di lista di celebrities senza prole, nello specifico, però, la tendenza non kids non ti chiede di arrivare a tanto, ma di affidare i tuoi pargoli, magari ai nonni o alla baby sitter se vuoi mangiare in determinati ristoranti o andare in certi tipi di locali, perché? Perché altrimenti i bambini fanno il loro mestiere, indi ridacchiano attirano l’attenzione, vogliono essere accompagnati al bagno, qualche volta fanno i capricci.

Eppure tutti siamo stati bambini, persino io, e spesso abbiamo viaggiato con i nostri genitori, siamo stati con loro in pizzerie, trattorie, qualche volta li abbiamo accompagnati ad occasioni mondane, tipo visite a mostre, o in giro per monumenti.

In Italia, per esempio, in queste ore è salito alla ribalta, un ristorante, pasticceria del bresciano a Bagnolo Mella, non per il menu, e nemmeno per una specialità esclusiva, ma perché dichiaratamente no kids dopo le 21. Mentre qualcuno, giustamente, osserva, che se non volevano clienti con bambini avrebbero dovuto optare per una gioielleria, invece che per una pasticceria, in America, dove la tendenza vige da anni, Corinne Maier, che è una mamma, ha scritto due libri ormai bestseller, per delineare i childfree, e scritto il manuale Mamma pentita, No Kid. Quaranta ragioni per non avere figli.

Individuata la tendenza le grandi compagnie aeree come l’inglese Thomas Cook Airlines, organizza viaggi childfree per Creta e le Canarie. Molti restaurant hanno zone no kids, o non servono clienti con figli al seguito dopo un certo orario, ne ha disquisito anche Kate Krader in eatocracy, sulle pagine web della CNN. E se siamo abituati a leggere offerte di hotel che non fanno pagare bimbi al di sotto dei 3 anni, potremo abituarci ad hotel dove non si accettano ospiti minori di 14 anni, come accade in Spagna, con la catena alberghiera, "Iberostar".

Ok, saranno tutte strategie per garantire quest'intoccabile relax agli adulti, ma di certo non sono legali, un albergo può respingere qualcuno solo se non ha documenti in regola, l’età dell’ospite non c’entra niente. Insomma, pensare di bandire i bambini equivale a voler fermare il naturale ricambio generazionale. Impossibile, per fortuna.

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