Lavori all'estero, a volte dietro c'è la truffa

La crisi e la disoccupazione generano disillusione, spingendo le persone a cercare lavoro all'estero. Molte volte, però, gli annunci sono solo delle truffe.

londraChiamatelo come più vi piace: trasferirvi, spostarvi, emigrare. Quello che ci spinge a lasciare la comodità della casa e del "paesello" è comunque un'insoddisfazione di fondo provocata dalla società in cui viviamo, che  porta a spingerci fuori dal nostro Paese in cerca di un futuro e di una stablità economica e lavorativa in primis.
E' soprattutto la ricerca di un lavoro, quindi, il motivo per cui si abbandona "la via vecchia per la nuova". Ma come dice anche il proverbio, si sa quel che si lascia ma non quel che si trova. Molte volte,  infatti, annunci e offerte di lavoro che vengono dall'estero sono poco sicuri, se non delle vere e proprie truffe.

Un racconto di questa brutta esperienza lo troviamo su Giornalettismo: è la storia di Carlo Repossi, 53 anni, che un giorno trova in Rete l'annuncio che fa per lui. In un hotel di Londra - il Cranely Hotel London -  infatti, cercavano vari profili professionali, tra cui anche il suo. Carlo risponde all'annuncio e invia il curriculum; dall'altra parte, invcece, inviano un contratto allettante ma falso da controfirmare e spedire, assieme a 600 sterline, come cauzione per la locazione futura. Ma Carlo fiuta la truffa, così chiama l'albergo: "ho chiesto se conoscevano questo pseudodirettore - racconta al giornale on line -  e dall’hotel mi hanno negato tutto. Se fossi partito senza controllare probabilmente sarei arrivato lì e mi sarei trovato senza lavoro e senza un tetto".

Carlo è stato fortunato, ma basta fare un giro sui vari siti a tema e sui social network per scoprire invece che in molti sono cascati nella trappola, perdendo la stabilità, seppur labile, che avevano in Italia. Siti come Italians in fuga riportano le troppe esperienze capitate ai tanti italiani in cerca di lavoro, mentre su altri siti propongono una sorta di guida con alcuni piccoli ma significativi accorgimenti per evitare la truffa. Come quella di evitare trasferimenti in denaro, come ad esempio i versamenti su conti correnti: scrivono su Cerco lavoro che "chi vi offre commissioni per far transitare denaro sui vostri conti correnti, con ogni probabilità sta cercando di coinvolgervi in un’operazione di riciclaggio di denaro sporco (che è un reato penale). Evitatelo, perché si tratta di un’attività illegale anche da parte vostra, e rischiate una denuncia". Esistono poi numeri telefonici a tariffazione speciale che vengono inseriti da queste fantomatiche aziende per far chiamare i candidati.

Il passaparola, il raccontare la propria esperienza è quindi utile perchè evita magari a molti di cadere nello stesso tranello. Il fenomeno delle truffe è in espansione, perchè la crisi e l'aumento della disoccupazione genera sconforto e disillusione, portando le persone a provare ogni tipo di soluzione pur di lavorare. "Cerco di diffondere questa storia -conclude Carlo -  affinché altre persone non possano cascarvi. Mai fermarsi ai complimenti di una mail, mai fidarsi dietro un ok fornito da un paese estero. Le truffe non sono solo Made in Italy".

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