6 Hotel ispirati alle biblioteche: alberghi per viaggiatori amanti dei libri

Dove finisce l'hotel e dove finisce la biblioteca? Ecco 6 hotel strani e particolari: in qualche modo hanno tutti a che fare con una libreria.

Qual è la prima cosa da mettere in valigia quando si deve andare a pernottare in un hotel? Esatto, sono i libri. Prima del passaporto, prima dei documenti, prima del pigiama, ecco che in valigia devono assolutamente trovare posto dei libri. E benedetto sia l'inventore dell'ebook reader, la schiena ringrazia. Tuttavia ci sono alcuni hotel strani e singolari che uniscono la loro natura di alberghi a quella di una biblioteca. O che hanno comunque a che fare con libri e scrittori. Andiamo a scoprirli insieme.

Hotel o biblioteche? Tutti e due insieme


Taj Falaknuma Palace

Partiamo con il Library Hotel a New York, un nome, un programma. Si trova in Madison Avenue e ognuno dei dieci piani dell'albergo onora il sistema di catalogazione bibliotecario ideato da Melvil Dewey nel 1876: abbiamo per esempio il piano dedicato alla letteratura, quello delle lingue, quello delle scienze sociali e anche uno dedicato alla religione. Le 60 camere, poi, possiedono una raccolta di libri che fanno riferimento al tema del piano. Se salite al secondo piano troverete anche una sala lettura aperta 24 ore su 24, con centinaia di tomi, mentre al 14esimo piano si trova un Writer's Den dove sorseggiare un cocktail mentre si legge. E c'è anche un Poetry Garden sul tetto per ammirare il panorama d'estate.

Ad Amsterdam le cose sono andate diversamente. L'anno scorso la biblioteca pubblica Andaz è stata letteralmente trasformata in un albergo a cinque stelle. Sito sul Prince's Canal, può vantare gli interni realizzati dal designer olandese Marcel Wanders, tutti ispirati al mondo di Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Carroll. Con tanto di oggetti e miniature a tema sparsi un po' ovunque.

Spostiamo a San Pietroburgo, dove si trova il Sonya Hotel, sito proprio sulle sponde del fiume Neva. L'albergo in questione trae ispirazione proprio dal libro Delitto e Castigo do Fedor Dostoevskij. Pensate che in alcune stanze si trova la stampa della Madonna Sistina di Raffello, citata nel libro, mentre le suite hanno citazioni e frasi famose tratte dal romanzo stampate sui tappeti o sulle porte.

A Parigi troviamo il Pavillon des Lettres, un vero e proprio hotel letterario. Ha a disposizione 26 camere, una per ogni lettera dell'alfabeto e che portano il nome di autori diversi, come Baudelaire, Goethe, Ibsen e Yeats. Il tutto è molto raffinato e senza fronzoli, con tanto di citazioni di questi autori stampate sui muri. Nell'albergo non mancano poi comodità moderne, come l'iPad in stanza. Al piano terra preziosi libri rilegati rivestono le pareti degli spazi comuni. C'è di che lasciarci gli occhi.

Passiamo ora al Taj Falaknuma Palace a Hyderabad. Un tempo sede dei Nizams, i governanti locali, dopo la Separazione dall'India del 1947, i Nizams sono stati estromessi e il palazzo è lentamente caduto in rovina. Alla fine venne ristrutturato sotto forma di Taj Hotel e dotato di parte della vasta collezione d'arte e di libri dei Nizams. Pensate che ad oggi al suo interno c'è addirittura una replica della biblioteca del Castello di Windsor, con ben 6000 volumi, fra cui tantissime prime edizioni.

Terminiamo il nostro viaggio al Browns Hotel a Laugharne. Qui Dylan Thomas si rifugiava per bere. L'albergo in questione descrive se stesso come una sorta di "bar con camere" e mantiene un'atmosfera conviviale identica a quando di qui transitava Dylan Thomas per rinfrescarsi l'ugola. Qui troverete 14 stanze, tutte ristrutturate di recente, ma che hanno saputo mantenere alcune caratteristiche dell'epoca, come gli arredi in stile retrò.

Via | Independent

Foto | Jlachoff

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