Carnevale di Fano, storia e tradizioni del Carnevale più antico d'Italia

Qual è il Carnevale più antico d'Italia? La risposta è: il Carnevale di Fano. Ecco perché, in attesa dell'uscita del programma definitivo, andiamo a dare uno sguardo alla storia e alle origini di questa manifestazione carnascialesca.

Carnevale di Fano

Se per caso vi trovate dalle parti di Pesaro, non dimenticate di andare a vedere il Carnevale di Fano. Il programma definitivo dell'evento non è ancora pronto, tuttavia si sa già che le sfilate dei carri si terranno domenica 16, 23 febbraio e 2 marzo: questi sono i giorni dei Grandi corsi mascherati. Ma da dove origina quello che è considerato il Carnevale più antico d'Italia (anche se Venezia magari potrebbe contestare qualcosetta)? Ecco storia e origini del Carnevale di Fano.

Storia e origini del Carnevale di Fano

Come dicevamo, il Carnevale di Fano è quello più antico d'Italia. Pensate che il primo documento risale al 1347: è conservato presso l'Archivio storico comunale e in esso vengono descritti i festeggiamenti tradizionali del Carnevale della città. Esiste anche una leggenda in merito alla sua nascita: pare che il Carnevale di Fano sia il frutto della riconciliazione storica di due famiglie rivali fanesi, i Dal Cassero e i Da Carignano.

Sempre secondo le date ritrovate nei documenti antichi, ecco che il primo comitato del Carnevale di Fano risale al 1872. Fondamentalmente il Carnevale di Fano lo si festeggia esattamente come tutti gli altri: sfilate di carri allegorici, maschere, costumi, cortei e alla fine chiusura con i fuochi d'artificio.

Però ci sono anche alcuni elementi e tradizioni che contraddistinguono il Carnevale di Fano dagli altri. Prima di tutto abbiamo il famosissimo Getto, ovvero il lancio di quintali di dolci, caramelle, cioccolatini dai carri allegorici. Infatti è bene che sappiate una cosa: se intendete recarvi al Carnevale di Fano dovete dotarvi di un ombrello bello capiente. Questo perché a causa del Getto, i partecipanti più navigati aprono l'ombrello e lo tengono sollevato al contrario, in modo da riuscire a raccogliere più dolci possibili durante il Getto. Ecco il spiegato il perché di questi ombrelli al rovescio che potete vedere in secondo piano nella foto.

Altro elemento caratteristico è la Musica Arabita, ovvero un gruppetto di musicisti che oltre ai classici strumenti, utilizza oggetti diversi per produrre musica. I carri sfilano lungo un percorso lungo 2 chilometri, facendo tre volte il medesimo viale, Viale Gramsci. In testa al corteo si trova il carro con il Pupo, in dialetto è il Vulon, un fantoccio al quale i fanesi danno tutta la colpa dell'eccessiva permissività che permea il Carnevale.

La sfilata si svolge in tre fasi. Durante il primo passaggio vengono presentati i carri allegorici; nel secondo si ha il Getto, quindi preparatevi ad aprire gli ombrelli; nel terzo, detto il giro della Luminaria, i carri si illuminano al buio e si creano dei giochi di luce. Inutile dirvi che si tratta di un Carnevale affollatissimo, dove la confusione regna sovrana.

Ecco un video del Carnevale di Fano:

Via | Carnevale di Fano

Foto | Pagina Facebook del Carnevale di Fano

  • shares
  • Mail