Falò di Sant’Antonio, conoscere storia e tradizioni

Anche Milano ha la sua anima bucolica, suggestiva come i fuochi dedicati a un santo molto amato. Un aspetto sorprendente della metropoli e del circondario


La campagna milanese che riscopre le sue origini bucoliche e per una notte finisce punteggiata di suggestivi fuochi, non manca di affascinare e stupire. Succede quando ci sono i falò di Sant'Antonio che da qualche anno sono tornati a splendere, segno di come per guardare avanti, occorra, costantemente, non dimenticare le proprie origini.

Il Comune di Milano, rende omaggio al Santo Antonio, amato e seguito in Italia, patrono di bottegai, contadini e protettore degli animali domestici, e al contempo alla presenza agricola del territorio che, riportano le stime, registra un 17% di suolo coltivato, una media niente male, che attesta il capoluogo lombardo al secondo posto come Comune agricolo della penisola.

Molte sono le iniziative organizzate in provincia.

I falò si accendono per la ricorrenza liturgica di Sant’Antonio Abate, segnata nel calendario al 17 gennaio. Il fuoco, elemento naturale, come l'acqua e l'aria, brucia e riduce in cenere le scorie del terreno e oltre a purificare, propizia il nuovo raccolto. Sant'Antonio, non temeva il fuoco, incurante, addirittura varcava la soglia dell'inferno, per tentare di sottrarre anime al demonio. Nell'iconografia classica lo vediamo ritratto mentre il fuoco esce dal suo libro o dai suoi piedi.

Spesso, la notte dei falò di Sant'Antonio, festa contadina di origine celtica, è preceduta dal rito della benedizione degli animali. Partecipare ai festeggiamenti può rivelarsi un modo per tornare in seno alla natura. Nella metropoli italiana, per esempio, dal Parco Lambro, alla Cascina Molino del Paradiso, o a quella Cascina Linterno, nell’ambito del Progetto AgriCultura, ad altri Borghi, come quello di Quinto Romano, si organizzano falò al quale si potrà assistere. Sono diversi i programmi offerti nei Comuni dell'hinterland. Preparatevi ad ammirare i fuochi, sorseggiando un buon vin brulé, come da tradizione.

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