Viaggiare sicuri a Bangkok, minacciato il blocco della città per lunedì 13 gennaio

L'opposizione anti - governativa ha organizzato per lunedì 13 gennaio lo shut-down di Bangkok. L'obiettivo è di bloccare la città.

proteste a bangkok

La situazione era critica lo scorso dicembre, quando vi avevamo raccontato dell'avviso relativo alla sicurezza a Bangkok da parte del nostro Ministero degli Esteri, e la situazione è ancora critica a Bangkok, nonostante siano già state indette le nuove elezioni.

Nuove elezioni che non bastano ai protestanti, preoccupati che si tratti della solita operazione di facciata di gattopardesca memoria; cambiare tutto, per non cambiare niente. Spinti da questa preoccupazione, chiedono con forza che prima delle elezioni, sia radicalmente modificato il sistema di potere del paese. Con uno slogan, prima le riforme, poi le elezioni.

E per dare più forza a questa loro richiesta, hanno organizzato lo "shut-down" di Bangkok per lunedì 13 gennaio, quando i protestanti tenteranno di bloccare la metropoli da oltre 8 milioni di abitanti (14 milioni se si considera l'area metropolitana), occupando i principali incroci e snodi cittadini.

Situazione seria, se il MAE si è sentito di dover aggiornare l'avviso relativo alla Thailandia.

Il 13 gennaio l’opposizione ha preannunciato l’inizio di una serie di cortei il cui obiettivo principale è di “bloccare” Bangkok. Residenti e turisti potranno trovarsi in difficoltà negli spostamenti sia interni, anche in zone turistiche, sia da e verso l’aeroporto. Per quel giorno si suggerisce di restare in casa o in albergo, anche per evitare di trovarsi coinvolti in eventuali reazioni da parte delle Forze dell’ordine o degli stessi abitanti di Bangkok. Nei giorni successivi – e fino al termine delle manifestazioni – si consiglia di evitare spostamenti non necessari.

Foto Kenneth Lu.

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