Il sito archeologico di Cuevas del Rey alla Gran Canaria

Le Canarie, mare, natura, ed anche storia, come quella dei siti cavernicoli di Cuevas del Rey alla Gran Canaria.

Cueva del rey

Gran Canaria, la seconda isola per estensione delle isole Canarie dopo quella di Tenerife, geograficamente africana ma politicamente spagnola, ancor oggi dopo oltre cinquecento anni di Storia, è un'isola di chiara origine vulcanica, in gran parte (per il 46%) dichiarata Riserva della biosfera da parte dell'Unesco.

L'isola e le sue località (San Agustín, Playa del Inglés, e Maspalomas), come la playa de Las Canteras o le dune di Maspalomas, sono mete ben conosciute ai tanti turisti che arrivano sull'isola.

Non solo natura però, visto che sotto i 1.400 metri del Roque Bentaygadella, nella zona della caldera vulcanica di Tejeda, si trova il sito storico-archeologico di Cuevas del Rey, che conserva evidenti tracce di insediamenti trogloditi.

Oltre un centinaio di camere con grotte, sepolture, silos, di varia forma e dimensione, testimonianza del passato pre-spagnolo dell'isola, quando qui governavano i guanches, gli aborgeni delle Canarie.

Tra tutte queste, da vistare (cercare) la Grotta Guayre, una cavità di pianta quadrata, nota per avere una grande decorazione interna, dipinta con i colori del bianco, nero e rosso, così come una complessa rete di canali e ciotole sul pavimento, che fa pensare che fosse abitata dal Signore della zona.

Foto Juan Ramon Rodriguez Sosa

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