Il freddo polare ieri ha cancellato 4.106 voli negli USA

IL freddo polare che in questi giorni sta colpendo gli stati del nord-est degli Stati Uniti sta causando seri problemi alla circolazione degli aerei, spesso costretti a terra dal freddo.

Aeroporto Chicago

Ieri le compagnie aeree che volano verso le destinazioni del nord-est degli Stati Uniti hanno continuato ad annullare e rinviare i voli, a causa delle temperature ben al di sotto dello zero, con le cittadine del Dakota, Montana e Minnesota che si contendono il record per la temperatura più bassa di sempre.

Secondo il sito FlightAware.com, che traccia lo stato dei voli, ieri si sono registrate ben 4.106 cancellazioni ed 8.058 ritardi, con il non invidiabile record fatto registrare dall'aeroporto internazionale di Chicago.

Un altro duro colpo per le compagnie aeree che stavano cercando di riprendersi dai danni causati dalle forti nevicate di neve registrate la scorsa settimana. Secondo quanto si è appreso, JetBlue, la principale low cost USA, è stata sul punto di sospendere tutti i voli da e per i tre aeroporti di New York (JFK, LaGuardia e Newark).

New York a parte, i problemi maggiori si sono registrati a Chicago, che dopo i trenta centimetri della scorsa settimana, ha dovuto far i conti con il freddo polare che ha fatto toccare temperature sotto i 20 gradi celsius. Di fatto l'aeroporto O'Hare di Chicago è stato quello che ieri ha fatto registrare il maggior numero di cancellazioni e ritardi.

Gli esperti meteorologici si aspettano che la situazione di tutti gli aeroporti cominci a migliorare a partire dal pomeriggio di oggi, anche se occorrerà del tempo perché si torni alla normale programmazione dei voli.

Foto Robert Blyth.

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