10 grandi e famosi musei che celano tesori nascosti

Che ne dite se andiamo a dare uno sguardo a dieci famosi musei che celano al loro interno tesori nascosti? Magari se chiedete con gentilezza, ve li faranno vedere.

Sarebbe impossibile per un museo mettere in mostra tutto il suo ricco catalogo: può essere grande o piccino, ma lo spazio è quello che è e quindi ecco che parecchie opere d'arte spesso vengono tenute in magazzino, vuoi per mancanza di luoghi dove esporle, vuoi perché magari troppo preziose per potere essere mostrate al pubblico. O anche semplicemente perché troppo fragili. O ancora perché tali opere vengono esposte solo periodicamente. Tuttavia ecco che ci sono alcuni musei insospettabili che celano fra le loro mura dei tesori nascosti, andiamo a scoprirli insieme.

Dieci musei con tesori nascosti


Andy Warhol Museum

Si parte dall'Andy Warhol Museum a Pittsburgh. Artista geniale, aveva l'abitudine di spazzare periodicamente la superficie della sua scrivania e di imballare tutto ciò che vi si trovava sopra in scatole. Il Museo ha ben 612 di queste capsule del tempo e periodicamente le apre per farle vedere al pubblico. Proprio recentemente, da una di queste capsule è emerso un messaggio di San Valentino da parte della cantante Diana Ross, il passaporto cecoslovacco della madre di Warhol e una foto con John Lennon.

Al Tennessee State Museum di Nashville, invece, ogni anno viene messo in bella mostra un pollice appartenuto probabilmente al bandito John Murrell. Dico probabilmente perché la paternità è difficile da dimostrare. Fatto sta che questo pollice per tutto l'anno se ne sta nella sua apposita bara, salvo essere tirato fuori ad Halloween. E pare che la sua esposizione ottenga più proventi rispetto a una tradizionale ghost-story.

Spostiamoci ora all'Harvard Museum of Natural History, a Cambridge. La maggior parte dei visitatori si precipita a vedere i 3200 fiori di vetro realizzati da Leopold e Rudolph Blaschka. Pochi sanno però che oltre ai fiori, i due artisti hanno creato anche alcuni animali marini. E sono anche estremamente realistici.

Il Museum of the Confederacy a Richmond, in Virginia per più di un secolo ha custodito una bottiglia sigillata contenente un messaggio segreto (non so perché mi è venuto in mente un racconto di Lovecraft). Finalmente nel 2008 questa bottiglia è stata aperta e il messaggio è stato svelato: si trattava di dispaccio militare che chiedeva rinforzi per la battaglia di Vicksburg, in Mississippi, ma nel quale si apprendeva che tali rinforzi non sarebbero potuti arrivare. Diciamo che era un tesoro in bella vista.

Lo Yakima Valley Museum, Washington, occasionalmente decide di mettere in mostra due reperti decisamente insoliti. Uno venne realizzato nel 1928 usando abiti e maschere indossati da membri locali dei Ku Klux Klan. L'altro, invece, venne creato anni prima dell'ascesa al potere di Hitler ed è stato decorato con svastiche. A significare che prima di Hitler quel simbolo voleva dire buona fortuna e ospitalità.

Se fate un salto all'International Women's Air & Space Museum di Cleveland, troverete il vestito che Katharine, la sorella dei fratelli Wright indossò quando andò insieme ai fratelli alla Casa Bianca. Pare che il vestito sia corredato anche di mutande dell'epoca, ma per questioni di decoro non vengono messe in mostra.

Il Museo Lightner a St. Augustine in Florida venne realizzato da Otto Lightner, personaggio eccentrico che pensava che ognuno di noi dovesse avere una collezione di qualche tipo e che accettava donazioni dai suoi lettori (era un editore). Ecco che così nella sua collezione potrete trovare anche una testa umana rimpicciolita. In realtà il museo ne ha tre, ma pare che una in esposizione sia più che sufficiente.

Il famoso Smithsonian National Air and Space Museum a Washington conserva al suo interno un artefatto che non fa parte della Terra. Tecnicamente, gli astronauti avevano l'ordine di lasciare le loro calzature sulla Luna per alleggerire il carico durante il viaggio di ritorno. Con molta probabilità questi astronauti si devono essere particolarmente affezionati alle loro scarpe, perché hanno deciso di contravvenire agli ordini e riportarle comunque sulla Terra.

Il Morris Museum a Morristown, nel New Jersey, propone una serie di antichi carillon e scatole musicali che riproducono musica antica. Uno musicologo in visita rimase assai stupito quando da una di queste scatole musicali cinesi saltarono fuori frammenti della Turandot e della Madama Butterfly di Puccini. Peccato che questa scatola fosse più antica di Puccini. Che sia la prova che i viaggiatori del tempo esistono davvero?

Finiamo il nostro viaggio in bellezza alle Hawaii, al Museum of Art di Honolulu: qui troviamo esempi dell'arte erotica giapponese nota come shunga troppo audaci per essere mostrati al pubblico. Almeno fino a poco tempo fa, ma stiano tranquilli i visitatori più pudici: i curatori del museo hanno appeso cartelli con avvertimenti ovunque.

Via | Usatoday

Foto | Yoohoojuju

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