Paese che vai, Natale che trovi: in Francia è Joyeux Noël


Mancano poco più di dieci giorni a Natale, insomma, è davvero iniziato il conto alla rovescia verso la Festa per eccellenza, quella che ai 4 angoli del mondo, comunque la si veda, si festeggia. C’è chi pensa all’aspetto spirituale, chi a quello ‘mangereccio’, chi al versante meramente consumistico, ma, parafrasando un famoso slogan pubblicitario, si sa: il Natale quando arriva, arriva.

Noi che siamo un blog interamente dedicato ai viaggi, tra tante notizie e offerte dell’ultimora, non potevamo esimerci dal fare un lungo e virtuale (purtroppo) viaggio intorno al mondo alla scoperta di tradizioni folkloristiche e non, di Paesi vicini e lontani. Cominciamo oggi con la Francia.

Nelle case dei nostri ‘cugini’ d’oltralpe, i primi di dicembre si preparano sia l’albero di Natale che il presepe. Al primo, oltre alle solite lucine colorate, si appendono molti dolcetti preparati per l’occasione, biscotti fatti a mano e frutta candita, brinata o glassata.

Lo stile dei presepi che fanno rivivere la natività, invece, è quello provenzale, con le caratteristiche statuette d’argilla rossa con capelli e abiti in tessuto, note come Santons, che vengono fabbricate nella cittadina di Luceram. Qui la tradizione del presepe risale a dopo la Rivoluzione.

Le famiglie, poi, si ritrovano a tavola la sera della vigilia per il ‘rebeillon’, cioè il cenone del Natale, in cui si mangiano esclusivamente piatti tradizionali come l’anatra, il prosciutto al forno, il pollo arrosto o il tacchino alle castagne, foie gras e vari tipi di insalate per contorno. Il dolce tipico, invece, è la torta Bouche de Noël, a forma di ceppo, che rievoca la legna che ardendo scaldava Gesù nella mangiatoia.

Ai bambini, infine i regali, la notte tra il 24 e il 25 dicembre, non li porta Babbo Natale, bensì Gesù Bambino, e li lascia nelle scarpe che i piccoli hanno sistemato vicino al camino, ai piedi del letto o immediatamente dietro la porta, a seconda delle esigenze. Viene da pensare che i doni, quindi, siano di piccole dimensioni… ma d’altronde è il pensiero che conta, no?

Foto | Flickr

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