Venezia vista dagli occhi di un turista deluso

Venezia

Sui forum di Lonely Planet spunta un post di un utente, a quanto si evince dal profilo di nazionalità inglese, rimasto profondamente deluso dalla nostra Venezia, tanto da intitolare il suo intervento "Non è la favola che sognavo".

Preso dalla curiosità ho iniziato a seguire la discussione, per cercare di capire come i turisti immaginano il nostro paese. Citando testualmente quanto scritto dall'autore del post ecco alcune delle lamentele in ordine sparso: il nostro visitatore non riesce a comunicare in italiano con la gente del posto, nonostante l'impegno profuso nel comprare e studiare a menadito un frasario, perchè viene interrotto brutalmente il più delle volte e "costretto" a parlare inglese, vuoi con i ristoratori, vuoi con i passanti, vuoi con i negozianti. Racconta poi di aver visitato i bellissimi musei sparsi nella città, ma allo stesso tempo di essere rimasto profondamente deluso dallo stato di conservazione di strade ed edifici, dei graffiti, degli escrementi di cani e della conseguente puzza, e del fatto, dulcis in fundo, che tutto è troppo caro, "specialmente il cibo".

A tal proposito si fa il nome di uno storico bar di Piazza San Marco, sempre in chiave negativa: "ci siamo rifiutati di pagare 16 euro per una cioccolata calda". Dulcis in fundo non vanno proprio giù i venditori ambulanti di rose, borse, scarpe eccetera disseminati per la città. In conclusione questo visitatore, che ha provato a passare una piacevole vacanza a Venezia con la sua metà, si è ripromesso di non tornarci mai più, sperando di trovar miglior fortuna l'anno prossimo a Firenze o Roma.

Ebbene, la prima idea che mi sono fatto leggendo questa sfilza di lamentele è che l'immagine di Venezia - e dell'Italia - all'estero sia, probabilmente, quella di un paese idilliaco, con le città modello piazzetta nel centro storico, con i sampietrini a terra, il bar all'aperto dove gustare un buon caffè, magari con vista sul mare, ed il campanile della chiesa medievale sullo sfondo. Ed in effetti l'Italia ha questo e molto di più, solo che non riesco a capire - e questo mio dubbio è condiviso da altri lettori che sono intervenuti sul forum - come si possa immaginare che in una città di medie dimensioni come la bistrattata Venezia, oltretutto invasa dai turisti, non si possano riscontrare problematiche come quelle descritte dal turista deluso.

Non so se sia meglio immaginare l'Italia intera come un idilliaco paesino di mare e rimanerne delusi, o essere consapevoli dei suoi problemi - comuni a quelle di tante altre nazioni - ed essere più realisti. Sono giunto alla conclusione che il nostro malcapitato visitatore abbia fatto troppo riferimento a quanto si legge sulle guide, e quanto si vede sulle cartoline illustrate, ed abbia dimenticato che anche qui, come in tutto il mondo, ci sono bellezze e brutture, angoli suggestivi e altri da dimenticare, persone buone e persone cattive.

Questo per tacere su ingenuità ed ovvietà, tipo i 16 euro per la cioccolata calda: non sarà mica obbligatorio sedersi al bar più famoso di Venezia? O ancora, lamentarsi della folla, oltretutto non provando neanche ad uscire dai classici itinerari turistici: sarebbe come visitare l'Egitto e criticarlo perchè fa troppo caldo, o detestare New York perchè c'è traffico a Times Square...

Foto | WTL photos

  • shares
  • Mail
10 commenti Aggiorna
Ordina: