L'ETOA, l'Associazione Europea dei Tour Operator, critica la tassa di soggiorno a Roma


Siamo a Roma, giugno del 2007, tre splendide ragazze sono in vacanza a Roma, ed a Campo di Fiori hanno fermato un ragazzo per farsi fotografare tutte e tre insieme. Tornassero il prossimo giugno, tra tante cose cambiate in questi 4 anni, ad attenderle ci sarebbe anche una nuova tassa, la tassa di soggiorno, che ipotizzando un soggiorno di tre giorni in un tre stelle, costerebbe a ciascuna 6 euro da pagare al momento del check out.

La tassa, 2 o 3 euro al giorno a persona (si salvano solo i bimbi sotto i due anni), entrerà in vigore dal 20 dicembre, e secondo alcuni calcoli, dovrebbe portare nelle casse comunali, opss.. nella casse di Roma Capitale, circa 80 milioni l'anno, a numeri costanti (cioè se il numero di turisti rimane lo stesso del 2009); che si avveri questa previsione non è proprio cosa certa.

Sulla questione si è espressa anche 'ETOA, l'Associazione Europea dei Tour Operator, criticandola, nella forma (non sono disposti a fare da esattori per il comune) e nella sostanza ("Si tratta di tasse sbagliate. Le decisioni di viaggio si basano anche su motivazioni molto fragili, che possono danneggiare anche le destinazioni più famose).

Foto | Trishhhh.

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