Parte Single Sky, l'accordo per il Cielo Unico Europeo

Single Sky
Lo scorso 2 dicembre è stato firmato un accordo per la realizzazione del Single Sky Europeo tra 6 stati europei; lo scopo è quello di armonizzare la gestione degli spazi aerei europei, che non saranno più gestiti sulla base dei rispettivi confini nazionali (ancora una storia di confini superati), ma sulla base di blocchi contigui di spazi aerei.

Accade infatti che le zone di confine siano coperte da due o più sistemi di controllo aereo, il che in termini di efficacia ed efficienza di gestione non è una cosa molto furba. Quindi perchè non accordarsi affinché, ad esempio, il confine renano tra Francia e Germania, sia gestito da un'unica autorità di controllo? Il progetto, che ha anche importanti ripercussioni in termini di difesa aerea, ha avuto una decisiva accelerazione dal caos generato nei cieli europei causato dalle ceneri del vulcano islandese Eyjafjallajokull.

I sei stati firmatari sono Francia, Germania, Lussemburgo, Belgio, Olanda e Svizzera. Notato niente di stano? Era il 25 marzo 1957, quando i rappresentanti di 6 stati europei si riunirono a Roma per firmare due trattati che sono diventati fondamentali per tutti noi; da lì sarebbe poi nata l'Unione Europea. Oggi, dopo aver realizzato il Mercato Unico e la Moneta Unica, quando si deve decidere del Cielo Unico Europeo, la Svizzera ha sostituito l'Italia.

Via EurActiv.
Foto | lrargerich

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