Online le foto di 100 passeggeri passati al body scanner

Una delle foto di Gizmodo

Qui su Travelblog vi ho parlato spesso dei body scanner: i più ricorderanno che la maggior parte delle polemiche relative al loro utilizzo sono incentrate non tanto sull'efficacia, quanto sui problemi relativi alla privacy dei "controllati".

Uno dei punti di forza, per così dire, dei sostenitori di questi scanners (in primis della TSA, Transportation Security Administration americana), è stato il ribadire più e più volte come le immagini vengano visualizzate una sola volta, per di più in un luogo lontano da quello dove si trova la persona da controllare, e che le stesse "non possono essere in alcun modo salvate, stampate o trasmesse", al fine - appunto - di salvagualdare la privacy. Da un'inchiesta di Gizmodo, popolare sito dedito alle nuove tecnologie, spunta però un'inchiesta che sta facendo molto rumore: sono state infatti pubblicate alcune delle migliaia di immagini che un agente federale statunitense ha, per qualche motivo, salvato.

Per la cronaca, lo scanner si trovava non in un aeroporto ma all'ingresso di un tribunale statunitense, e il caso ha voluto che si trattasse di una apparecchiatura dotata di una tecnologia che restituisce immagini a bassa risoluzione. Il punto però non è questo: innanzitutto questa scoperta viene presa, sopratutto dagli americani, paladini della privacy, come pretesto per smentire le dichiarazioni della TSA, e, come se non bastasse, ci si chiede come Gizmodo abbia potuto procurarsi queste immagini, con tanto di spiritoso messaggio, alla fine del filmato appositamente preparato, che ci saluta con un "see you soon", che suona più o meno come "prima o poi toccherà anche a te finire su queste pagine..."

Via | Gizmodo, Cnet
Foto | Gizmodo

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