Guide di viaggio: i 4 grandi errori di chi usa le guide turistiche

Vittime anche voi delle guide di viaggio? Non potete partire senza? Ma quali sono i quattro errori più comuni che i viaggiatori compiono quando usano le guide turistiche? Scopriamoli insieme.

Guida turistica

Guide turistiche, gioie e dolori. C'è chi le ama, c'è chi le odia, chi non viaggia senza l'ultimo aggiornamento, chi non ne vuole sapere di leggerne neanche una sola riga. Fondamentalmente viva il giusto mezzo: sono utili, a patto di non farsi condizionare troppo e di non seguirle come se fossero una legge di stato.

Ho detto che sono utili? Beh, sì, ma bisogna saperle usare correttamente. Peccato che spesso si compiano degli errori abbastanza comuni quando si cerca di utilizzarle durante i viaggi, rendendo così un viaggio che idealmente era piacevole in un'ordalia fatta di gastriti da stress e affini. Ecco dunque i più grandi errori che noi viaggiatori possiamo compiere quando una guida turistica ci cade fra le mani.

Utilizzare una vecchia guida di viaggio

Il problema delle guide turistiche è che hanno il loro costo, diciamocelo. Quindi magari tu, ingenuo viaggiatore, stai già spendendo una piccola fortuna per organizzare il viaggio e quindi cerchi di risparmiare dove puoi, magari andando a comprare quella vecchia guida usata a metà prezzo da quel rivenditore di libri vecchi oppure quell'allettante offerta scontata su eBay. Ecco, il problema qui è che è vero che il tuo portafoglio al momento risparmia, solo che è altamente probabile che la tua guida a prezzo imbattibile un po' datata possa riportare informazioni vecchiotte e sorpassate.

Non ci lamentiamo se arrivati in loco scopriamo che quel museo o castello che volevamo tanto vedere è chiuso da tempo, che i prezzi esposti sono da maggiorare, che quella promettente escursione è impossibile da effettuarsi perché la strada in questione è crollata anni fa.

Leggere la guida solamente una volta arrivati a destinazione

Molti di noi comprano una guida, magari nuova di zecca perché vogliono evitare i disagi di cui sopra, la ammirano, la mettono in valigia e aspettano di essere arrivati a destinazione per consultarla. Il problema qui è che se ti svegli la mattina in un posto nuovo e devi ancora aprire la guida, vuol dire che non hai la più pallida idea di come organizzare la giornata. Il che significa perdere un tempo spropositato a leggere quella bellissima guida di viaggio prima di riuscire a mettere piede fuori dall'albergo. Ben che vada avrete perso l'intera mattinata.

Quindi ricordiamoci di leggere prima la guida, abbozziamo un piano strategico, lasciando qualche spazio di manovra per eventuali imprevisti degli ultimi minuti. Stiamo viaggiando in aereo? Al posto di ronfare tutto il tempo, sfogliamo la guida turistica, l'abbiamo portata per un motivo, no?

Seguire la guida turistica religiosamente

Qualcuno, magari leggermente ossessivo compulsivo, tratta la guida di viaggio come se fosse la Bibbia. La segue religiosamente, passo per passo, non salta un punto o una virgola. La guida dice che dobbiamo andare prima al museo e poi al castello? Allora si va prima al museo e poi al castello, fare il contrario equivale a scatenare l'apocalisse sulla Terra.

Il problema in questo caso è che seguire sempre e solo quello che dice la guida turistica toglie il fascino dell'imprevisto al viaggio. Dove si va a mangiare oggi? La guida dice di andare qui. Cosa si va a vedere oggi? La guida dice di andare là. Ma io vorrei andar... No, se non è nella guida allora non merita. Vi siete mai trovati in una situazione simile? E' a dir poco allucinante.

Io non seguo mail la guida di viaggio

Per la serie chi troppo e chi niente: c'è chi segue pedissequamente la guida di viaggio e chi la guarda con orrore, non vuole neanche leggerne il titolo. Il soggetto in questione si è fatto un punto d'onore di non seguire neanche uno dei consigli della guida: la guida turistica dice che se siete a Roma magari vale la pena di fare un giro del Colosseo? Il viaggiatore in questione riuscirà a sostenere la tesi seconda la quale chi va a Roma non deve assolutamente vedere il Colosseo per qualche imprescindibile motivo filosofico.

La guida dice che magari quel ristorantino è buono? Assolutamente no, il viaggiatore nemico della guida riuscirà a convincervi che il McDonald dietro l'angolo è sicuramente meglio. Ora, io non dico di seguire passo passo le guide, però magari prendere spunto, sapere che in quella città i monumenti di interesse sono l'A, il B e il C e poi adattare la visita ai propri interessi ed esigenze mi pare il modo più furbo per utilizzarle. E non incaponirsi a tutti i costi a voler vedere il Museo del Prosciutto Crudo Stagionato a scapito magari degli Uffizi solo perché il primo sulla guida non è citato, mentre il secondo sì.

Leggi anche: la guida viaggio Food Lovers della Lonely Planet e come il web ha ucciso la Lonely Planet.

Via | Twenty-somethingtravel

Foto | Flickr

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