Aumentano le tasse aeroportuali in Italia, Inghilterra e Germania tra le proteste delle compagnie aeree

In jet in atterraggio

Continua l'ondata di aumenti delle tasse aeroportuali in alcuni paesi europei: in Italia, ad esempio, a breve gli aumenti dovrebbero andare in vigore, con balzelli aggiuntivi nell'ordine di uno, due o tre euro a passeggero. L'Inghilterra non se la passa meglio, con due riforme del sistema tariffario in programma, la prima delle quali andrà in vigore già dal primo novembre: con questi cambiamenti gli aumenti saranno di una sterlina sui voli a corto raggio, dalle 5 alle 10 sterline su quelli a medio raggio e ben 15 sul lungo raggio.

Toccherà poi alla Germania, con aumenti sulle prenotazioni effettuate dal primo gennaio del prossimo anno in poi: trattasi in questo caso di una tassa per contrastare gli effetti dell'inquinamento proveniente dal trasporto aereo, con aumenti decisamente significativi che partiranno dagli 8 euro per il corto raggio fino alla bellezza di 45 euro per le lunghissime distanze.

Inutile dire che in tutti e tre i casi le compagnie aeree si stanno facendo sentire, anche se probabilmente ci sarà poco da fare. Non resta altro che sperare, quindi, che i maggiori costi verranno distribuiti in modo da non pesare esclusivamente sulle tasche dei passeggeri.

Foto | egmTacahopeful

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