Malta con Chatwin: l'itinerario per visitare La Valletta, un’unica, immensa città


Malta è una destinazione per le vacanze un po’ sottovalutata, ma che, vi assicuro, può regalare emozioni e soddisfare tutte le esigenze di una comitiva variegata: chi ama il mare, chi preferisce dedicarsi alla cultura e perfino chi non si muove se non ha un sito archeologico da visitare.

Quello che mi ha colpito di più della maggiore di questo complesso di isole mediterranee (Malta, Gozo e Comino), crocevia di dominazioni e culture, è che la costa, pur riservando qualche spiaggia davvero incantevole, anche se non proprio incontaminata, appare all’occhio inesperto del turista della prima ora, come un’immensa, unica città.

Certo, qualche differenza c’è: se qui sono concentrati discoteche e locali notturni, là, invece, ci sono le scuole d’inglese frequentate soprattutto per soggiorni estivi, laggiù, poi, ci sono le parti meglio conservate che rappresentano le tradizioni e il folklore. Ma l’unico comun denominatore è un affaccio suggestivo sul mare, con relativo porto o porticciolo affollato di barche a vela.

Foto | Roberta Barbi

Avventure a Malta
I tipici balconi maltesi
Mdina, la Cattedrale di St.Paul
Mdina, Madonna con Bambino sulla Carmelite Church

La Valletta, capitale dello Stato, ovviamente fa storia a sé. Città viva e un po’ confusionaria di giorno (nonostante non sia la più grande, con appena 6000 abitanti) di notte, soprattutto le sue irte vie del centro storico, poco più che carrugi che sembrano avere un soffitto, tanto sono vicine le case, si svuotano completamente.

Passeggiando per questi vicoli deserti e anche poco illuminati, io e i miei amici, scherzando, abbiamo individuato un business dal sicuro successo: l’apertura di una cornetteria nel centro di Valletta! Ora che un po’ di tempo è passato e che l’idea non è più un segreto, immagino che le cose cambieranno a breve.

Comunque sia, vi consiglio di approcciare la città dalla City Gate, la porta principale che si apre nella piazza dove ci sono i capolinea di tutte le linee di autobus dell’isola. Pensate che per la risistemazione di questo ingresso, costruito appena nel 1964, è stato coinvolto addirittura Renzo Piano, ma il progetto è ancora in fase di studio.

La passeggiata sui Bastioni di St.James è piacevole (tranne nelle ore calde di agosto) e vi dona il giusto colpo d’occhio sulla città, protetta da mura difensive e da un fossato, a picco sul mare. Per il resto la città è completamente sei-settecentesca e può definirsi la capitale dell’Ordine dei Cavalieri di Malta, che tanto contribuirono ad abbellirla e a farle assumere l’aspetto attuale, soprattutto al centro storico, dichiarato dall’Unesco patrimonio mondiale dell’umanità.

Nei vicoletti del centro storico, a proposito, si possono trovare riparo dal solleone e frescura nell’ombra dei tipici balconi maltesi che sono la vera caratteristica architettonica dell’isola, di cui i migliori esempi sono proprio alla Valletta. Si tratta di una sorta di veranda esterna, una struttura in legno ‘aggiunta’ all’esterno del palazzo, e che si affaccia sulla strada.

Di ombra in ombra arriviamo in un luogo davvero fresco: i Barracca Gardens, chiamati ‘il belvedere d’Italia’ perché posizionati in direzione della penisola, e che venivano usati dai cavalieri come campi da gioco o parchi per divertimento. Sembra di stare al Granicolo di Roma: qui, infatti, allo scoccare del mezzogiorno, ha luogo lo sparo che un tempo segnalava ai marinai in ingresso al porto l’ora esatta.

Non potete esimervi, poi, da una visita alla St. John’s co-cathedral, fondata dai cavalieri in onore del loro Santo patrono, San Giovanni Battista. Se non altro perché nell’Oratorio della cattedrale, come pala d’altare, potete ammirare la Decollazione di San Giovanni Battista, dipinta da Caravaggio nel 1608 durante il suo soggiorno maltese.

Il sommo pittore, infatti, era giunto su quest’isola per scampare a una condanna a morte per decapitazione e mirava, proprio con questo obiettivo, a diventare cavaliere dell’Ordine di Malta, presso il quale cercò protezione. Come ringraziamento dipinse questa tela destinata all’oratorio, appena costruito per assicurare ai novizi dell’Ordine un luogo dove raccogliersi in silenzio e in preghiera.

Non mi dilungherò nella descrizione di altre città, fatta eccezione per Mdina, l’antica capitale, il cui nome in arabo, significa proprio “città murata”, nel senso di dotata di mura. Ad essa si accede, infatti, attraverso la barocca Main Gate, attraversata in processione da ogni nuovo Gran Maestro dell’Ordine dei cavalieri, che giungeva qui da Valletta per ottenere simbolicamente le chiavi della città.

Di bello Mdina ha la Cattedrale di San Paolo che sintetizza in sé lo stile del barocco maltese con le influenze romane, siciliane e rinascimentali italiane. Nella piazza sulla destra, poi, sorgono l’antico palazzo dell’Arcivescovado, ora non più in uso, e del Seminario.

Molto belli sono i tanti palazzi storici che s’incontrano camminando per il centro, come Falson Palace, non molto lontano, dalle caratteristiche finestre a bifora, suggestive quanto le inferriate ‘panciute’ che troverete alle finestre in Villegaignon Street, il principale asse viario della città.

Infine date un’occhiata anche alla Carmelite Church, la chiesa a pianta ellittica qui dietro, eretta dall’Ordine dei Carmelitani, quando giunsero a Malta dalla Sicilia nel 1370. In seguito, tutti i beni contenuti in questa chiesa, furono venduti all’asta dai francesi.

Dicevo, poco fa, che Malta è una meta interessante anche per gli appassionati di archeologia: uno per tutti vi descriverò il sito di Tarxien, che fa tutt’uno con l’abitato di Paola, nell’interno della Valletta. Innanzitutto il suo nome: deriva da ‘tirxa’, che significa “grande lastra di pietra”.

Il sito consta di tre templi realizzati in epoche successive tra il 3000 e il 2500 a.C., nell’ultima fase dell’età del rame. La loro scoperta fu, come spesso capita, casuale: un contadino, che con il suo aratro incontrava spesso massi di eccezionali dimensioni, insospettì l’archeologo Themistocles Zammit, un’istituzione in quel di Malta, che iniziò gli scavi che riportarono tutto alla luce nel 1956.

Caratteristiche dei templi di Tarxien sono le decorazioni a spirale che si possono vedere in molti motivi sulla pietra. Poco più a est, secondo alcuni studiosi, ci sarebbero i resti, composti da megaliti e pietre sferiche di significato probabilmente magico o rituale, di un altro tempio, ancora più antico. Vi sono state ritrovate anche diverse urne cinerarie: il luogo, quindi, forse veniva usato come sepolcro.

Mdina, la Main Gate
I palazzi di Mdina
La suggestiva Villegaignon Street
La Decollazione di San Giovanni Battista di Caravaggio
Uno scorcio dei vicoli della Valletta
Il sito archeologico di Tarxien
Tarxien, particolare dei motivi decorativi a spirale
La Valletta, i Barracca Gardens
La Valletta, interno della cattedrale di St.John
L'ingresso a La Valletta dalla City Gate
La Valletta, passeggiata sui Bastioni St.James

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