Le rovine di Hierapolis a Pamukkale in Turchia

Teato romano di Hierapolis
Hierapolis oggi è un sito archeologico, uno dei più importanti della Turchia, protetto dall'UNESCO, quando in antichità era un importante centro greco-romano, come testimoniano i resti archeologici, riportati alla luce da una missione italiana del 1957, condotta da Paolo Verzone per conto del Politecnico di Torino (dubito che oggi sarebbe stato possibile condurre una missione del genere...).

Il sito archeologico si trova nell'odierna Pamukkale, il Castello di cotone, per le sue particolarissime sorgenti termali. A Pamukkale, in questi giorni, si trova Siranna, una turista americana, rosso crinita, che ci racconta.

Sono davanti al mercato dei contadini, dove sono esposti sacchi e sacchi di noccioline, di tantissime varietà diverse. Io ne vorrei qualcuno che assomigliasse ai nostri Cheetos, ma la venditrice non parla l'inglese. Le uniche parole turche che conosco sono i numeri, caffè e birra, per il resto niente. Non so cosa fare. Un vecchietto vede il mio dilemma, si avvicina e mi chiede: "Parli tedesco?". L'unica frase che conosco in tedesco è "Non parlo il tedesco". Mi chiede cosa voglio, sembra capire e parla con la venditrice, che mi riempie un sacchetto di noccioline, non proprio come le cercavo, e mi chiede 2 lire. Mi sembrano veramente troppe, ma il vecchietto mi assicura che è il prezzo giusto. Poi mi chiede se voglio fumare, lo ringrazio ma rispondo di no. Lui mi saluta, dicendomi che solo le tedesche ed italiane portano i capelli rossi, ed io non sembro italiana.

Foto | Radomil.

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