In Gran Bretagna arriva la black list per i clienti degli hotel

Salisbury hotelDi storie sui furti negli hotel ne girano tante (ma poi si tratta sempre di furti?), come l'ultima che è costata una condanna a 3 mesi di carcere ad una signora nigeriana; certo è che per gli albergatori si tratta di un bel problema, a cui oggi possono porre rimedio principalmente con l'istinto e l'esperienza, oltre che con tecniche dissuasive e preventive, più o meno sofisticate.

Da qualche tempo però, almeno in Gran Bretagna, gli albergatori hanno un'arma in più; aderire a GuestScan e contribuire alla creazione di un database, dove finiscono tutti quegli ospiti che non si comportano in maniera propriamente corretta. A quel punto basta consultare l'archivio informatico, una vera e propria black list, e controllare se dentro vi compare l'ospite che sta prenotando.

Diverse sono le tipologie di clienti indesiderati che sono tracciati da GuestScan; si va da chi ha procurato danni alla proprietà (volendo si può filtrare per il valore del danno), a chi ha tenuto comportamenti offensivi nei confronti del personale o degli altri clienti, a chi non ha fatto dormire gli altri ospiti, a chi si è portato un amico\a in stanza senza pagare, a chi ha rubato (anche qui si può filtrare per il valore del furto). A quel punto, capito chi ha di fronte, l'albergatore può decidere se accettare o meno l'ospite che si trova davanti.

Foto | Ewan-M.

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