Alitalia, domani il CdA e la risposta di Air France al piano di Salvataggio, forse

Continua la telenovela "Chi salverà l'Alitalia?", che se non fosse per i tanti soldi già spesi (anche i nostri) e le ricadute occupazionali (già girano i primi numeri su 2.500 tagli tra il personale), potrebbe anche divertire gli appassionati della commedia dell'arte.

Alitalia Vintage Non si vive di solo denaro, per continuare a volare ad Alitalia serve anche un partner industriale.

Domani si riunisce il CdA di Alitalia con all'ordine del giorno la presentazione del nuovo piano industriale, dove potrebbero esser anche indicato il numero del personale Alitalia in esubero, e quindi a rischio licenziamento, ma soprattutto è il luogo dove glia attuali soci dovranno ufficializzare l'intenzione di esercitare il proprio diritto di prelazione sulle nuove azioni della compagnia.

Un diritto che spetta agli attuali soci, quindi che spetta ad Air France ma non a Poste Italiane, un diritto che se l'azienda fosse florida o avesse ottime prospettive future, i soci si sarebbero già affrettatti ad esercitare. Un diritto che scadrà domani, quando si riunirà il CdA.

CdA che avrebbe dovuto riunirsi oggi, segno questo che non tutti i giochi sono conclusi, e che si sta ancora lavorando ad una possibile intesa. CdA che dovrà anche ratificare l'uscita di scena dal ponte di comando di Colaninno, capofila degli ex capitani coraggiosi, primo segno tangibile della discontinuità chiesta dal governo Letta, perché si arrivasse alla definizione di un primo piano di salvataggio; quello che prevede la presenza di Air France.

Air France che però, secondo indiscrezioni fatte filtrare da Le Monde, non dovrebbe essere della partita. Quella stessa Air France che, quando la cloche era in mano al governo Berlusconi, era stata tenuta fuori dalla cabina di pilotaggio, e che oggi tutti indicano come salvatrice della Patria.

E' una partita complicata quella che si sta giocando in queste ore, con mosse e contro-mosse (se Air France non parteciperà all'aumento allora il governo potrebbe rivolgersi alla russa Aeroflot), che ricordano da vicino una partita di poker, dove avere l'ultima parola nel CdA, può letteralmente fare la differenza.

Quindi ecco spiegata la tensione e l'attenzione con cui si guarda alla giornata di domani, che potrebbe essere decisiva per le sorti dell'ex compagnia di bandiera. Ma attenzione! Domani ci saranno tante dichiarazioni ed alcune decisioni, ma questo non significa che domani sicuramente sapremo se Air France sarà dentro o fuori la futura Alitalia.

Perché domani scade il termine per esercitare il diritto di opzione. E allora, cosa accadrebbe se Air France avesse deciso di lasciare inoptato quanto di diritto, per puntare ad acquistare altro capitale a condizioni economiche più vantaggiose? Allora potremmo anche assistere alla scena dei nostri politici che, con il cappello in mano, si recano a Parigi, per trattare le condizioni della resa.

Foto Leandro Ciuffo.

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