Go to Göteborg: non solo a Natale

A Göteborg si conclude il mio indimenticabile viaggio nella Svezia occidentale. Ho troppi ricordi ed una sola certezza, un consiglio per i nostri lettori: venite qui per il Natale, ma anche prima o dopo.

Göteborg è la seconda città più grande di Svezia, a Natale s'illumina come il resto del paese grazie a varie istallazioni, di cui molte ispirate al design contemporaneo svedese ed altre alla tradizione più antica. Ben 3 km lungo il "Viale della Luce" dal teatro dell'Opera al porto attraversando la città fino al grande parco di divertimento Liseberg con il suo famoso mercatino di Natale addobbato con milioni di luminarie.

In effetti io sono stato a Göteborg durante il mio #SafariSvezia, quindi durante il primo autunno, per la stagione della pesca di astici e frutti di mare. Ma posso immaginare il fascino di questa città di mare che ha una magia notturna del tutto particolare.

Se c'è una cosa che mi ha colpito passeggiando di notte per i viali alberati e lungo i canali che rispecchiano la quiete del paesaggio, è stata proprio l'abitudine dei cittadini di illuminare in qualche modo la propria presenza dietro ad ogni finestra. Una candela, un abat-jour, un faretto. Alzando gli occhi non potrai fare a meno di scoprire la vita dentro gli austeri edifici della città svedese.

E' come se Göteborg non volesse mai lasciarti del tutto da solo, o farti sentire "trascurato". Del resto le grandi finestre senza tende o persiane sono tipiche del Nord Europa. Una volta una mia amica berlinese mi fece notare, mentre mi lamentavo da uomo del sud perché il sole veniva a risvegliarci al mattino senza un velo a proteggerci: "Prova a fare un inverno intero qui, poi vediamo se metti gli scuri..".

Tuttavia questa condivisione di luce e intimità, senza mai trascendere (notate bene) nel caos, è una delle cose che più amo delle terre nordiche. Il mio tour cittadino comunque è partito dal convulso First Hotel G, nella pancia della stazione centrale, uno degli hotel più grandi e moderni della città, con 300 camere ed il sontuoso Cristal Champagne Bar ispirato dallo zar Alessandro II.

Da una posizione così "ombelico" non resta che avventurarsi a piedi per le vie del centro. C'è il Food Market, quello dei fiori, la Fish Church (Feskekyrkan, la curiosissima "chiesa del pesce") e le vecchie vie di Haga, il quartiere più antico, ora crocevia dello shopping.

Ovviamente Göteborg é ricchissima di grandi spazi al coperto, tra centri commerciali, mercati e dehors riscaldati per affrontare al calduccio l'inverno. Nel quartiere vecchio le bancarelle di natale vendono oggetti fatti in casa e prodotti locali.

Dal canale centrale fuori il Market Hall si può prendere una delle tante chiatte che fanno fare un giro navale della città. Solo così scoprirete la totalità di Göteborg, facendo attenzione ad abbassare bene la testa sotto qualche ponte.

L'effetto più sorprendente è quando la si rialza all'ultimo passaggio. Prima di entrare nel grande porto (il primo porto marittimo della regione scandinava) che si spalanca sulla costa.

E' tutto così gigantesco che le enormi navi accanto alle gru sembrano piccole. Il ventre del cantiere navale sull'acqua fa davvero effetto. Si riesce quasi a capire come si dovrebbe procedere per rimorchiare la nostra tragica Concordia.

L'area di Lilla Bommen (punto di partenza per numerose crociere) è dominata dalla Goteborg-Utkiken, egocentrico edificio moderno rosso e bianco, opera dell'architetto Ralph Erskine, meglio noto tra gli abitanti, come il grande rossetto.

Proprio ai suoi piedi, è ancorata la Barken Viking, un veliero in acciaio a quattro alberi costruito nel 1906 da Burmeister & Wain. Il contrasto connessione tra classico e moderno è perfetto , come in tutta la città.

Tornato a terra, in serata ho cenato nell'elegante ristorante Hos Pelle. Intimo e ricercato. Un pasto di alta qualità. Cucina svedese tradizionale con un tocco moderno ed internazionale, utilizzando prodotti di stagione. Chef Pelle Danielsson, verrà al vostro tavolo per sincerarsi che sia tutto di vostro gradimento.

Al mattino successivo sono tornato al porto. Per fare una gita a Röda Sten e visitare il Röda Sten Modern Art Museum. Il piccolo tragitto merita per rivedere Göteborg dal mare.

Ma soprattutto perché si arriva proprio sotto il ponte Alvsborg, un piccolo e verde golden gate, tutto svedese, davvero suggestivo.

L'intera zona è di una pace e di una tranquillità che è facile comprendere come jogging, yoga e meditazione s'intreccino volentieri da queste parti. In un silenzio conturbante.

Fra le opere esposte al Röda Sten Konst Hall, devo essere franco (non essendo un amante di Biennali), mi ha colpito soprattutto l'ironica collezione di facce di Nabil Boutros, che ci lascia intuire quanto sia spontaneo (anche e soprattutto nell'ansia antiterrorismo islamico) essere traditi dalle apparenze.

In ogni caso eccomi arrivato alla fine di questo splendido viaggio. Spero di avervi fatto scoprire una Svezia meno conosciuta e proprio per questo più affascinante. Non mi resta però che ricordare come proprio qui ora il mercatino di Natale di Liseberg. Il più grande della Scandinavia, oltre alle celebrazioni di Santa Lucia che rappresentano una delle tradizioni più antiche della Svezia.

Il 13 dicembre di ogni anno la Svezia festeggia Santa Lucia con canti, candele, luci e i tipici dolci allo zafferano "lussebullar". L’incoronazione di Santa Lucia di Göteborg ha luogo il 6 dicembre ore 18 sulla piazza Götaplatsen a cui seguiranno concerti presso Vasakyrkan il 12 (ore 18.30) e il 13 (ore 18.30 e il 20.30). Concerti sono previsti in diverse altre chiese della città. Si possono anche vedere Santa Lucia e il suo corteo nel centro commerciale Nordstan il 24 novembre e il 1 dicembre alle ore 12.

Göteborg blogtour

by @RondoneR - Foto | © by Rondone®

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