Oktoberfest 2010: diario di un ladro di ubriaconi

oktoberfest 2010Domani parte l'Oktoberfest di Monaco: l'edizione 2010 è quella del bicentenario. Già, sono ben duecento anni - pur con 24 interruzioni dovute a guerre, epidemie, crisi varie - che la festa continua. Qualche informazione la trovate nel post di Grazia, noi qui vi offriamo qualcosa di diverso...

Sì, perché se all'Oktoberfest è facilissimo divertirsi - ci sono fiumi di birra e cibo in un Luna Park! Come fai a non divertirti? - è anche facilissimo incorrere nelle conseguenze più nefaste dell'eccesso di birra ingurgitata. E non alludo, se non marginalmente, all'aumento delle dimensioni del vostro addome.

Vi consideriate o meno degli sbadati, credetemi: all'Oktoberfest lo si diventa. Perdi di sicuro qualcosa: forse sarà un cellulare, forse sarà un pacchetto di sigarette o una banconota da venti euro, o magari una sciarpa - fa freschino di sera, ricordatevelo quando fate la valigia - o uno zaino, una felpa, magari una giacca. Ma siete proprio sicuri di averlo perso?

Prima di partire, ancora qualche numero: l'area di Theresienwiese, dove ogni anno si svolge l'Oktoberfest, si estende per circa 42 ettari. Sono tanti, credetemi, è maledettamente grande l'Oktoberfest: ti ci perdi, ma poi tanto sei ubriaco e cammini senza farti problemi, hai solo bisogno di un bagno ogni tanto.

In realtà, in breve tempo e col calar della sera, anche il bagno non serve più e pisci dove capita. Insieme a inglesi, francesi, tedeschi... una internazionale ubriaca che urina ovunque. Considerate qualche numero: 6 milioni di litri di birra spariscono a ogni edizione, da qualche parte dovranno pure uscire.

Problema: una volta che vi siete ingozzati con qualcuna delle 300mila salsicce o del mezzo milione di polli arrosto serviti, vorrete bere ancora. Ancora: e ancora. E bere, fa venire caldo. Nei tendoni, vorrete liberarvi di qualunque capo d'abbigliamento, resterete in maglietta, ma c'è molto gente che si mette anche a torso nudo.

A quel punto, proseguirete a bere, sarete sempre più allegri, e il ricordo degli indumenti, dello zaino, della giacca, della felpa che avevate indossato fino a poche ore prima, svanirà, completamente cancellato dai fumi dell'alcool. Corollario del problema esposto poc'anzi: se non state attenti a questo punto, vi ciuleranno tutto senza che vi accorgiate di nulla.

Ancora un ultimo numero: ci sono 14 stand, che possono ospitare in media dalle 5mila alle 10mila persone. Volete che non ci sia qualcuno meno ubriaco di voi che ne approfitta per portarsi a casa qualcosina e pagarsi la vacanza? Fidatevi: c'è. E l'ho conosciuto quando sono stato all'Oktoberfest, un personaggio del genere. Vediamo cosa ci ha spiegato...


"Io ci vado ogni anno a fare un giro all'Oktoberfest, è vicino a Milano, ci metti cinque ore... cosa vuoi, è facile... vai lì, è pieno di ubriachi, non ti sgamano mai. Porti a casa di tutto, non ti controlla nessuno, di polizia ne ho vista, ce n'è, ma si fanno molto i cazzi loro, devi proprio esagerare perché intervengano... voglio dire... gira un porno in cui una lo succhia a un tipo all'Oktoberfest con la gente in fianco, vicino agli autoscontri... lì sono intervenuti! Qualche volta intervengono se vedono una rissa particolarmente violenta tra gente che si sta davvero facendo molto male, ma è raro. Per i piccoli furti non li ho mai visti intervenire. Un anno mi sono portato a casa un paio di giacche di pelle, piene, dentro telefono, portafoglio. E poi zaini, felpe, anche roba bella, di marca. Basta che aspetti qualche ora e non ti disfi troppo, tanto poi... oh, è solo birra, non è che la gente si strafà all'Oktoberfest e poi è tutta pimpante e attenta. Li fai bere, e aspetti, aspetti... e poi fai lo sciacallo, aspetti che arriva sera e loro non ce la fanno più. C'è sempre quello che esagera e la compagnia di amici lo molla collassato per terra, quello è l'ideale, devi stare solo all'occhio che non ci siano amici suoi in giro, magari sono andati a prendere le sigarette e tornano subito, magari sono andati a farsi un giro e impiegano più tempo... se è in un posto un po' isolato, è fatta. L'altro modo per farti i soldi all'Oktoberfest è farti un giro quando i tendoni iniziano a svuotarsi, ma ovviamente prima che li siano passati a pulire. C'è sempre quello che si dimentica la roba... tu fai la faccia del coglione che pensa "Che fortuna! Ho ritrovato lo zaino" ti giri un po' di tendoni e alla fine te ne porti a casa dieci, poi è una lotteria... ci trovi il cellulare bello oppure niente, robaccia che butti, ma qualcosa a casa te lo porti"

Ok, quindi stateci attenti. Se tutto questo vi ricorda un po' le avventure dei protagonisti di Colla, di Irvine Welsh, bé, ci siete abbastanza vicini. Nel caso non l'abbiate letto, ve lo consiglio: cruda e onestissima, tutta la parte con i quattro protagonisti all'Oktoberfest.

Foto | Flickr

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