Londra con Terzani: sulle tracce di…


Londra è una città magica, dove non mi stanco mai di tornare, anche se è arcinota la mia predilezione per i luoghi esotici e l’Oriente, mentre la capitale inglese… beh, è quanto di occidentale e cosmopolita ci sia di più al mondo, seconda forse solo a New York.

Una chiave di lettura molto interessante della città è visitarla ripercorrendo i luoghi più importanti che hanno caratterizzato la vita e le gesta di molti personaggi, londinesi doc, del presente e del passato.

“ ...And in the end the love you take is equal to the love you make… “. La sentite anche voi? È proprio lei: ‘The End’ dei Beatles, che fa parte dello storico album Abbey Road. Ormai tutti sanno che questo prende il nome dai mitici studios, probabilmente i più famosi al mondo, creati dalla Emi nel 1931 nell’omonima strada.

Foto | Roberta Barbi, Dano272, m-bahareth, bortecristian

Londra curiosa
Il Metro Hotel, al 7 di una Craven Road
Ad Abbey Road come i Beatles
L'Emirates Stadium, 'casa' dell'Arsenal

Se ricordate anche la copertina dell’album e vi recate in ‘pellegrinaggio’ davanti al cancello chiuso, troverete sicuramente qualche turista o appassionato che scatta una foto passando sulle strisce pedonali, proprio come i baronetti della canzone nella cover.

Ma era di Londra anche un altro grandissimo del rock, la cui casa-mausoleo troverete ben protetta da mura e cancellate in Logan Place 1, a Kensington, un’anonima viuzza residenziale. Parlo della dimora di Freddie Mercury, appena visibile dietro al muro. “Who wants to live forevere?...”, cantava con i Queen: forse nessuno, ma lui, certamente, vivrà per sempre nei nostri cuori.

Ora facciamo un tuffo nel passato e ci spostiamo a Spialfields, una delle zone dove colpì, oltre un secolo fa, Jack lo squartatore, l’imprendibile assassino delle prostitute che qualche anno fa saltò fuori potesse essere una donna. All’angolo tra Commercial Street e Fournier Street c’è il Ten Bells Pub: da qui, la sera del 9 novembre 1888, uscì Mary Kelly, l’ultima vittima accertata, il cui corpo fu ritrovato il giorno dopo nella strada di fronte.

Se siete amanti del mistero, una capatina dovete farla anche al 221b di Baker Street, dove, secondo gli scritti di Sir Arthur Conan Doyle, abitava il più grande investigatore di tutti i tempi: Sherlock Holmes. Oggi a questo indirizzo troverete una targa commemorativa e un piccolo museo realizzato in maniera fedele agli elementi descrittivi contenuti nei 4 romanzi e nei 56 racconti di cui fu protagonista, e nello shop potete acquistare qualche divertente souvenir.

Restando in tema di investigatori, mi sono messo a caccia anche della casa dell’indagatore dell’incubo per eccellenza, Dylan Dog che, come i fumetti di Sclavi ci insegnano, risiede al numero 7 di Craven Road. Ebbene, il nome è un omaggio al regista horror Wes Craven, ma a Londra strade con questo nome ne esistono più d’una.

Basandomi sulla mia conoscenza del personaggio, sempre un po’ al verde, mi sono diretto in una delle vie periferiche, scoprendo che al civico in questione c’è un albergo, tra l’altro anche di dubbia qualità, almeno stando alle apparenze: il Metro Hotel.

Sembra però, che la via ‘corretta’ da cercare sia nel centro storico, dalle parti di Westminster, e che al 7 ci sia un esercizio di origini italiane, il Bruno’s snack bar che all’interno vende un sandwich dedicato a Dylan Dog. Chissà che c’è dentro. Comunque, trattandosi di personaggi di fantasia, o meglio, in questo caso di incubi personali, ognuno ha il suo e può cercare la Craven Road che preferisce.

Tra i più famosi personaggi scaturiti dalla fantasia inglese (scozzese, per la precisione) c’è sicuramente Harry Potter: per avvertire anche voi la magia dei luoghi, almeno quelli accessibili a noi babbani, contenuti nei 7 romanzi che lo vedono protagonista, potete andare alla stazione di King’s cross, a Camden (tra l’altro una di quelle colpite dagli attacchi terroristici del luglio 2005: forse che si celi al Qaeda dietro tu-sai-chi?) dove però, dubito che troverete il binario 9 e ½.

Se invece guidate fino a Oxford, vedrete che il refettorio dell’università (che tra l’altro nell’inglese madrelingua si pronuncia in maniera molto simile a Hogwarts) ha ispirato la Sala Grande della scuola di magia, tanto che alcune scene dei film sono state girate proprio qui.

Ta fantasia e realtà sono sospesi i personaggi usciti dal genio di William Shakespeare, che a Londra mise in scena le sue piéce più importanti. La sua compagnia recitava al Globe Theatre, demolito nel 1644, ma oggi mirabilmente ricostruito sulle sponde del Tamigi, nella sua collocazione originale.

All’epoca del drammaturgo, i posti seduti costavano 2 penny; quelli in piedi 1, ma dubito che troverete oggi gli stessi prezzi. C’è da dire, però, che il teatro era all’aperto, dotato di una tettoia movibile che serviva solo in caso di pioggia a proteggere i preziosi costumi degli attori.

Se siete appassionati di calcio, non ci sarà bisogno di ricordarvi che Londra ha 5 squadre, ognuna con il suo stadio. Se dovete sceglierne una, preferite senz’altro l’Arsenal, fondata nel 1886, i cui giocatori sono noti in gergo con il soprannome di ‘Gunners’.

Il suo stadio è noto oggi, per questioni di sponsor, come Emirates Stadium, ma è un luogo davvero mitico per il calcio inglese e mondiale, una sorta di tempio. Infatti l’Highbury Stadium, questo il suo nome originale, è chiamato in patria Home of Football e fece da sfondo alla storica, ma combattutissima sconfitta del 14 novembre 1934, quando l’Italia di Meazza, detentrice del titolo mondiale, perse contro l’Inghilterra per 3 a 2. La chiamano la ‘battaglia di Highbury’.

Se non siete ancora stanchi di illustri incontri, potete averne di iper-concentrati con i sosia di cera dei vostri beniamini che vi aspettano al Madame Tussauds, ma l’unico vero e originale di Londra a Marylebone Road. Filiali secondarie, infatti, ne sono state aperte in tutto il mondo, e l’ingresso è costosissimo ovunque.

Il museo è dedicato a Marie Tussaud, una donna di origini alsaziane che nell’800 imparò a modellare la cera e iniziò a realizzare piccoli capolavori. Da allora molta strada è stata fatta, e praticamente qualunque personaggio famoso, della politica, del cinema come della musica, è passato ‘per le mani’ degli artisti di qui. A proposito: io ho incontrato la Regina Elisabetta e il principe consorte!

La 'mia' Craven Road
Fuori dal cancello di casa Mercury, Freddie
La Sala Grande di Harry Potter... a Oxford
Il The Ten Belle Pub (ma quello non è Jack lo squartatore)
Il Globe Theatre di Shakespeare ricostruito
Lo Sherlock Holmes Museum
La Regina e il principe al Madame Tussaud

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