Londra con Becky: vi presento la mia città

Sono eccitatissima al solo pensiero di essere chiamata a presentarvi ufficialmente la mia città! Ovviamente il mio punto di vista stavolta sarà molto diverso, perché devo raccontarvi un luogo che conosco molto bene e non le impressioni fuggevoli che un turista può avere quando visita un posto per la prima volta… a pensarci bene questa considerazione mi riempie di paura, oltre che di orgoglio e responsabilità!

Per evitare le accuse che fin troppo facilmente qualcuno potrebbe sollevare, cioè che penso solo allo shopping e ai locali, farò partire il tour di Londra che vi suggerisco da un giro sul London Eye, l’immensa ruota panoramica installata sulla riva del Tamigi in attesa del Terzo Millennio, e poi ‘dimenticata’ lì a beneficio di turisti e inguaribili romantici come me.

La vista di Londra dall’alto, soprattutto poco prima del tramonto, è una delle esperienze che più mi ha fatto rimanere senza parole (e vi assicuro che non accade spesso), da lassù tutto sembra incantato e ordinato: le guglie dell’House of Parliament che si stagliano contro il cielo quasi graffiandolo, il Big Ben che non sembra più così big, la mole rifinita di Westminster, la placida cupola bianca della St. Paul’s Cathedral in lontananza… tutti i simboli di Londra magicamente riuniti in un unico colpo d’occhio.

Foto | Roberta Barbi e Markhillary, Matt, Morgaine, Saschaaa

Londra trendy
Carnaby Street a Soho
Il mercato coperto di Covent Garden
La ruota panoramica del London Eye

Una delle cose che preferisco della mia città è la quantità di piazze: ognuna ha una caratteristica e una ‘popolazione’ diversa di giorno come di notte, ma in tutte ci si può mettere in un angolo (sì, vabbè, sono rotonde…) e osservare il passeggio, un tic tac forsennato di scarpe col tacco nelle ore di punta degli uffici, più rilassato a partire dall’ora dell’aperitivo.

La mia preferita è senz’altro Trafalgar Square, costruita nell’Ottocento per munire di un’adeguata scenografia la National Gallery e dedicata all’ammiraglio Horatio Nelson, la cui statua, collocata all’invidiabile altezza di 44 metri sull’omonima colonna, non ha certo bisogno del London Eye per godere di un punto di vista privilegiato sulla città.

Un po’ di storia: la piazza fu costruita in memoria della vittoria di Capo Trafalgar, in cui la nostra Marina sbaragliò le flotte di Francia e Spagna, ma durante la quale, ahimé, il Capitano Nelson trovò la morte nel 1805.

Non si può dire di essere stati veramente a Londra se non si è speso qualche minuto a girovagare per la rotonda di Piccadilly Circus. Siccome noi inglesi abbiamo la mania di concepire le piazze con al centro una statua sopraelevata, qui abbiamo il comunemente noto ‘Eros’, ma in realtà il putto in alluminio, nelle intenzioni dell’architetto, rappresentava la carità cristiana.

Qui si affacciano un elegante teatro, il Trocadero con cinema e vari locali di intrattenimento e numerose scintillanti insegne colorate, che fanno di Piccadilly l’ombelico multicolore e psichedelico di Londra. Provate a venirci in una notte di nebbia: l’effetto straniante è assicurato!

Se invece siete di quelli che preferiscono un’atmosfera un po’ meno metropolitana, ma non rinunciano a curiosare nella vita degli altri, scegliete la panchina di uno dei tanti parchi pubblici che dipingono di verde la città.

Il più famoso è certamente Hyde Park, una volta tra i possedimenti dell’Abbazia di Westminster (W Enrico VIII che l’ha regalato alla popolazione), poi trasformato nel personale territorio di caccia alla volpe del re e finalmente divenuto parco pubblico, il ritrovo, oggi come ieri, della buona borghesia londinese.

Oggi molti inglesi passano qui la loro pausa pranzo sbocconcellando un sandwich, ma nel weekend potrete andare a cavallo, seppellire il vostro cane e, in estate, nuotare, andare in barca o prendere il sole intorno al lago Serpentine. Quando sarete stanchi di tanto relax, fate un salto allo Speaker’s corner, teatro perfetto per sedicenti predicatori e oratori improvvisati.

Ok, ho retto anche troppo senza parlarvi del fantastico shopping che potete fare nella mia città, ma Londra è anche questo: lussuosi negozi e splendidi mercatini. Oggi opteremo per i secondi, partendo da Covent Garden, che, per dovere di cronaca, si chiama Central Market Building. È il posto ideale per trovare un regalo originale, curiosando tra negozietti più commerciali e botteghe artigiane, su e giù per le navate dell’edificio, magari sorseggiando uno shake e godendosi uno dei tanti concerti all’aperto che si susseguono dall’alba al tramonto.

Se, invece, amate il vintage e la vostra passione sono i negozi dell’usato, non mancate di fare una passeggiata in Portobello Road, una delle strade più famose al mondo e certamente la più famosa dell’altrettanto famoso (grazie al film con Julia Roberts e Hugh Grant) quartiere di Notting Hill.

Nel mercatino di Portobello troverete antichità di ogni genere, vestiti, gioielli, vecchi dischi: un vero e proprio paradiso dello shopping ‘alternativo’ grazie all’incredibile concentrazione di oggetti etnici, creazioni di artisti emergenti, gadget inusuali, vetro soffiato, bigiotteria per tutti i gusti e tutte le tasche, bric-à-brac.

Notting Hill, poi, è un vero crogiuolo di razze, cuore pulsante della Londra multietnica, anche se una volta lo era di più, quando vi regnavano malavita, spaccio e squallore e le strade si diceva fossero proibite agli stessi poliziotti! Quanta strada si è fatta in così poco tempo…

Se ci capitate l’ultimo lunedì di agosto non perdetevi il Carnevale, qui ribattezzato Bank Holiday: da cockney doc non posso che affermare che è secondo solo a quello di Rio (se date un’occhiata al calendario vi accorgerete che è stato ieri e probabilmente sono ancora preda dei fumi dell’alcol).

Se siete, invece, irriducibilmente ancorati agli anni Sessanta, come look e come sound, il posto giusto per voi è Carnaby Street a Soho. Nonostante sia lontana, tranne per qualche nostalgico, l’epoca della Swinging London, qui potrete ancora trovare abiti originali dello stile Mod, negozi di musica indipendente e moda ispirata alla mini di Mary Quant.

Infine, se preferite l’old english fashion e non avete problemi di conto corrente, non mancate una visita al ‘tempio’ di Harrod’s. Qui davvero si è fatta la storia dello shopping della City: il primo ascensore della città vi fu installato nel 1894, quando si diceva che da Harrod’s si poteva comprare “da una spilla a un elefante”.

Oggi comprende 60 negozi diversi, le migliori firme del mondo (che litigano per apparire qui in tutto il loro patinato splendore) e alcuni articoli per turisti a marchio Harrod’s, come le intramontabili shopping bag che non mancano nei guardaroba delle donne di tutto il mondo. Non trascurate il food hall, con prelibatezze per palati sopraffini, molte delle quali non le avrete mai sentite neppure nominare, ci potete scommettere.

Un’ultima raccomandazione, prima di andare: ricordate che il massimo del peso del bagaglio nella stiva dell’aereo sono 20 kg: quindi, capisco che non è facile, ma non esagerate…

L'House of Parliament e il Big Ben dal London Eye
Pasticceria artistica a Covent Garden
Piccadilly Circus
Portobello Road a Notting Hill
Il traffico sul Tamigi
Trafalgar Square

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