Wind Jet non fallisce, ma ai passeggeri viene rimborsato solo il 5%

Wind Jet evita la dichiarazione di fallimento, ma nell'accordo con i creditori, ai passeggeri verrà rimborsato solo il 5% dei biglietti.

Airbus WindJet


Wind Jet, la compagnia aerea low cost siciliana, ferma dall'11 agosto del 2012, evita il fallimento, grazie all'accordo fallimentare votato a maggioranza (oltre il 90%) dai creditori della compagnia aerea.

Grazie a questo accordo, i creditori vedranno rimborsati parte dei propri crediti, e (volendo e potendo) la compagnia aerea potrebbe rientrare nel grande risiko delle compagnia aere europee. Ma andiamo con ordine.

Ma non tutti i creditori sono uguali; ci sono creditori e creditori. Ci sono quelli privilegiati, tra cui Stato e dipendenti, che riceveranno il 48% delle somme loro dovute, e ci sono i creditori normali, quelli chirografi, cui sarà rimborsato solo il 5% del loro credito.

Tra i creditori chirografi, ci sono i passeggeri, quelli che avevano acquistato un biglietto aereo, ma non erano riusciti ad imbarcarsi, perché la compagnia nel frattempo era fallita. A loro sarà rimborsato il 5% del costo del biglietto.

Facciamo l'ipotesi di un biglietto costato 100 euro; detta così, il rimborso dovrebbe essere di 5 euro, ma non ne sono proprio sicura. In effetti, non ho capito se ai passeggeri verrà rimborsato il 5% dell'intero costo del biglietto, o il 5% di quanto spettante a Wind Jet, al netto di tasse e contributi vari. Anche se ho un sospetto di come andrà a finire ...

Insomma, il rischio concreto, è che del biglietto costato 100 euro al passeggero, che potrebbe essere rimborsato per meno dei 5 euro di cui sopra. Non solo, ma se no si è fatta richiesta di rimborso, non si otterranno neppure i 5 o 3 euro di rimborso cui si ha diritto.

Quando avverrà il rimborso? Sempre che ci sia stata una richiesta in tal senso, il rimborso, dei creditori chirografi avverrà in 5 rate, il cui termine di pagamento è stato fissato per il 30 giugno 2014, il 30 giugno 2015, il giorno 30 giugno 2016, il giorno 30 giugno 2017, e il giorno 30 giugno 2018.

Quindi, a conti fatti, i 300.000 passeggeri che sono rimasti a terra a causa del crack di WindJet, verranno rimborsati, se l'hanno richiesto, del 5% del costo del biglietto (magari al netto delle tasse e varie), magari il 30 giugno del 2018. Che fortuna!

L'accordo farà felici (abbiamo capito non i passeggeri), almeno in parte, i dipendenti, lo Stato e la proprietà di WindJet, l'Antonino Pulvirenti che è intervenuto con il proprio patrimonio personale per trovare l'accordo; in questo modo, non solo chiude la procedura di fallimento, con tutte le pesanti possibili conseguenze di natura penale e patrimoniale, ma addirittura potrebbe rientrare in pista.

Rumoros dalla Sicilia già raccontano di una compagnia, la Wind Jet, pronta a rimettersi in pista, anche se non da quella di Catania, ma da quella di Comiso, che dopo aver accolto RyanAir, la low cost più brava di tutte a raccogliere i finanziamenti regionali per "lo sviluppo turistico", è alla disperata ricerca di altre compagnie che giustifichino gli investimenti fin qui operati.


Foto Wikimedia Commons.

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