Le cicladi dell'isola di Milo in Grecia



L'otto aprile 1820, giorno in cui il nome di Milo diventerà conosciuto in tutto il mondo, un abitante di Plaka, Gheorghios Kentrotas, sta scavando in un suo piccolo campo, nella zona archeologica. Ad un certo punto, scopre una piccola grotta ricoperta di terra (che più tardi si dimostrerà essere il podio dello stadio della città antica), e, dentro, la metà della statua di Venere. Per caso, si trovano con lui l'ufficiale francese Olivier Voutier e due marinai della nave francese Estafette, all'ancora nel golfo di Milo da pochi giorni. Essi restano ammirati dal pezzo trovato, e convincono il Kentrotas a cercare la metà mancante della statua. Questa viene scoperta in breve tempo. milos-island.

Se per ammirare la Venere di Milo dovete entrare al Louvre di Parigi, per godere del mare e delle spiagge di questa splendida isola, dove arrivare ad Atene e da lì imbarcarvi su di un traghetto o di un aereo della Olympic Air che in 40 minuti vi sbarca sull'isola di Milo, la più vicina all'Italia delle tante isole che formano l'arcipelago delle Cicladi.

Ed anche se non a livelli clamorosi di tante altre isole, iper turistiche, anche su Milo l'offerta turistica si è sviluppata e varia, potendo offrire soggiorni "alternativi " come quello del Marketos windmill, e dormire in un mulino a vento con giardino dove dormire ed ammirare la costa, o quelli di lusso del Melian Hotel & SPA, nel villaggio di Pollonia, dove gli ospiti, tra un bagno e l'altro (al mare o nella jacuzzi panoramica), possono dedicarsi alla cura del corpo; prezzi a partire da 100 euro a notte per camera.

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